In pensione a 57 anni questa categoria di persone potrà: incredibile, ecco come fare

Questa categoria di persone può andare in pensione a 57 anni, ma sapete come? E’ necessario fare questo se si vuole arrivare al proprio traguardo. 

Si può andare in pensione a 57 anni! Ebbene sì, nonostante in molti parlino di un allungamento eccessivo e ineccepibile dell’età pensionabile, ci sono dei casi in cui è possibile andare in pensione addirittura prima di aver compiuto i 60 anni di età.

Pensione Nerdyland

E, attenzione, questo avviene per le casalinghe. Per le donne, cioè, che nel corso della vita non hanno mai lavorato, non hanno mai svolto un lavoro retribuito e che per questo non hanno versato contributi da lavoratrici dipendenti. In realtà, la stessa regola vale anche per gli uomini che non hanno mai versato contributi come lavoratori dipendenti. Il regolamento dice che si deve trattare di persone che nella vita si sono occupate del focolaio domestico, della propria abitazione ed eventualmente di relativi figli. Ma come funziona? Come si può avere accesso alla pensione a 57 anni? Mica si parla della classica ‘pensione sociale’ dell’Inps?

Casalinghe in pensione a 57 anni: ecco come fare

Andare in pensione a 57 anni sarebbe un sogno per molti. Eppure, non tutti ci riescono. L’età pensionabile è sempre più alta e in tanti neanche ci arrivano alla tanto desiderata pensione. Ma per le donne, le casalinghe, questo è possibile. Come?

Per questa categoria di persone è possibile aderire al fondo pensionistico istituito dall’Inps proprio per loro. Praticamente, si parla di un fondo in cui dovrebbero essere stati versati dei contributi ‘volontari’ da parte dell’utente per almeno 5 anni. Inoltre, dovrebbe essere una pensione di un importo uguale o superiore di 1,5 volte rispetto alla pensione sociale. E, cosa ancora più interessante, i versamenti volontari da parte dell’utente potrebbero essere anche di una somma veramente irrisoria. Si possono infatti versare anche solo 25 euro al mese come minimo di contributo, poco più di 300 euro l’anno. Il versamento, va specificato, può essere anche annuo. Ovviamente, più sono i contributi versati più è consistente la pensione. Con un versamento minimo di 25 euro al mese, anche dopo diversi anni di contributi, si arriverebbe ad una pensione poco più alta della sociale. A tal punto, non sappiamo se valga la pena.

Soldi Nerdyland

Il minimo è di 25 euro, ma il massimo non è previsto. Non c’è una cifra limite di contributi da versare. E’ sicuramente una regola molto importante istituita dall’Inps per venire incontro, in qualche modo, a quelle persone che non hanno mai avuto un lavoro da dipendenti per dedicarsi alla casa e alla famiglia. Il costo della vita, anno per anno, aumenta sempre più e con la pensione sociale una persona anziana può farci veramente poco. Se invece si pensa con oculatezza al proprio futuro versando dei contributi si può sperare in qualcosa di migliore.