Casello autostradale: non tutti sanno che in questo caso spetta il rimborso

Casello autostradale: non tutti sanno che in questo caso specifico spetta il rimborso. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

La maggior parte degli italiani è ormai tornata dalle vacanze e a breve riprenderà le sue regolari attività.

Galleria Nerdyland

A tal proposito, sono tantissimi coloro i quali quest’estate hanno deciso di spostarsi con l’automobile. Mezzo privilegiato anche per concedersi ancora qualche week end fuori porta o qualche escursione vicino a casa. Ad ogni modo, a tal proposito, non tutti sanno che c’è un caso specifico in cui spetta il rimborso del casello autostradale. Fai molta attenzione a ciò che sto per dirti e la prossima volta non ti perderai l’occasione di risparmiare qualche soldo sul tuo portafogli.

Casello autostradale: quando spetta il rimborso

Come abbiamo anticipato fin dall’inizio del nostro articolo, non tutti sanno che quando prendiamo l’autostrada esiste un caso specifico in cui ci spetta il rimborso del casello. Una buona notizia, soprattutto se si considerano le tariffe piuttosto elevate di percorrenza delle autostrade italiane e delle loro condizioni. Sai già di che cosa stiamo parlando? Forse nessuno te l’ha mai detto prima d’ora, ma faresti bene ad esserne a conoscenza. In questo modo, potrai risparmiare qualche piccola somma sul tuo portafogli che, di questi tempi, non fa mai male. Scopriamo, quindi, subito qual è questo caso specifico e d’ora in poi non potrai più sbagliarti.

Il caso specifico

Qualcuno l’ha ribattezzato con il termine ‘cashback pedaggi’, ad ogni modo si tratta di un vero e proprio rimborso che spetta a chi percorre le autostrade in un caso specifico. Sai già di che cosa stiamo parlando? Ebbene, l’Ente gestore di Autostrade da qualche tempo a questa parte ha predisposto una forma di rimborso per andare incontro agli italiani che durante i loro tragitti in autostrada si trovano costretti a pagare ingenti somme di denaro a fronte di tempi di percorrenza estremamente lunghi. Attenzione, però, perché il rimborso non è previsto per qualsiasi ritardo, ma soltanto per quelli causati dai cantieri non rinviabili, neppure nei periodi di traffico intenso come le vacanze estive.

Autostrada Nerdyland

Per usufruire del rimborso non ci sono limiti riguardanti i mezzi di trasporto: possono infatti beneficiarne auto, moto, bus, camion e furgoni. La somma restituita, invece, è calcolata sulla base del ritardo subito: per esempio, per tratte fino ai 29 chilometri il rimborso è sempre pari al 100%, i ritardi tra i 30 ei 45 minuti su tratte dai 50 ai 99 chilometri prevedono un rimborso del 50% e dalle due ore in su per le tratte di oltre 500 chilometri. Si ricorda, infine, che i rimborsi sono validi soltanto sulle Autostrade per l’Italia e non per tutti i cantieri. Sono esclusi quelli che non comportano una riduzione di corsie, quelli in cui viene chiusa solo la corsia di emergenza, quelle fuori dalla rete Aspi e quelle con pedaggio forfettario.