Apple a gamba tesa sul mercato: Google trema

Apple sta lavorando in segreto ad un progetto che potrebbe stravolgere nuovamente il mercato, la leadership di Google è a rischio?

L’industria della tecnologia è in continua evoluzione e come ogni mercato giovane è suscettibile di cambiamenti radicali ed in grado di segnare la storia. Negli ultimi 40 anni ci sono stati diversi momenti di svolta del mercato, a partire dall’introduzione di Windows e del sistema operativo a finestre che ha reso user friendly i pc, passando per la creazione di Google Chrome, browser che ha letteralmente monopolizzato il mercato internet, prima su pc e adesso anche su smartphone, fino ad arrivare all’approdo sul mercato degli iPhone, cellulari che hanno letteralmente rivoluzionato lo stile di vita del mondo.

Apple a gamba tesa sul mercato
Apple (www.nerdyland.it)

Le tre aziende che hanno contribuito a plasmare la storia della tecnologia di consumo in questi 40 anni con le innovazioni di cui abbiamo parlato, sono Microsoft, Apple e Google. I tre giganti tech si dividono equamente il mercato, se Microsoft ha il quasi monopolio dei sistemi operativi su laptop e pc e sta cercando di ottenerlo anche nell’industria videoludica, Apple si è scavata la sua nicchia di appassionati in ambito di computer casalinghi, ma ha dovuto dirigersi principalmente sulla creazione di device rivolti ad esigenze professionali (grafica e musica ad esempio).

La compagnia della “Mela” ha poi trovato nuova linfa nel mercato mobile grazie proprio al brevetto degli iPhone, diventando di fatto l’azienda precorritrice del settore. Google ha invece monopolizzato il mercato dei motori di ricerca, diventando l’azienda di riferimento sul web, sia per i possessori di Pc Windows che per quelli di Mac. Negli ultimi 15 anni, inoltre, ha esteso la propria influenza nel settore smartphone (solo in parte in quello delle smart tv) divenendo il browser di riferimento per i sistemi Android.

Apple cerca di slegarsi da Google, il progetto che fa tremare il gigante tech

Da diverso tempo a questa parte Google ha anche siglato una partnership da 15 miliardi di dollari annui per far sì che il suo motore di ricerca (Google Search) sia l’unico anche all’interno dei sistemi operativi iOS. Il costo dell’operazione è sicuramente ingente, ma garantisce all’azienda tech americana di avere praticamente la quasi totalità dei dati di ricerca di chiunque possieda un device in grado di andare sul web.

Sui sistemi open source, come Windows e Android, l’utente ha sempre la possibilità di effettuare una scelta differente qualora volesse. Addirittura su pc Windows c’è un motore di ricerca proprietario che l’azienda sta cercando in tutti i modi di sviluppare e migliorare al fine di fargli raggiungere l’appeal e il gradimento necessario a soppiantare quello di Google.

Apple a gamba tesa sul mercato
Apple (www.nerdyland.it)

Già dal 2015 si vocifera che anche Apple stia lavorando al proprio motore di ricerca per staccarsi dalla “dipendenza” da Google. Le voci in quel periodo si sono diffuse per due motivi: il primo riguardava l’esistenza dell’Applebot, il secondo l’emersione di una serie di annunci di lavoro collegati al suo sviluppo. Da quel momento, sebbene Apple non abbia mai fatto dichiarazioni a riguardo, le voci sul progetto tornano a galla periodicamente.

I rumor sono diventati ancora più insistenti quando Apple ha acquistato Laserlike, startup di machine learning ideata da tre ex dipendenti di Google che oggi sono tornati alle sue dipendenze. Tutti si sono chiesti a quale scopo il gigante tech avesse acquistato la startup e l’ipotesi più probabile è sembrata che fosse il primo passo verso la creazione di un motore di ricerca proprietario.

Attualmente su quel progetto, il cui nome attuale è Spotlight, c’è un gruppo di lavoro di 200 persone e le voci più recenti suggeriscono che Apple possa lanciare presto sul mercato il proprio “Search”. Ovviamente da quelle parti non si sbottonano a riguardo e ciò che sappiamo per certo è che il software di machine learning al momento viene utilizzato per gestire le ricerche all’interno di Apple Music e dell’Apple Store, ma anche per per migliorare l’app di linguaggio e quella di traduzione, nonché per migliorare i suggerimenti di Apple News. Infine pare che il team di sviluppo stia cercando di potenziarlo al fine di permettergli di gestire un quantitativo 100 volte superiore di domande rispetto a quello che riesce a fare attualmente.

Articolo di Fabio Scapellato