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Category - VIDEOGAMES

PlayStation 5: il logo ufficiale della nuova console Sony

PLAYSTATION 5

Durante la conferenza CES 2020, la Sony ha mostrato il nuovo logo della PlayStation 5, inoltre ha illustrato brevemente qualche caratteristica tecnica della nuova console.

Il presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment: Jim Ryan, durante la conferenza ha dichiarato:

“Abbiamo annunciato diverse funzionalità chiave dell’hardware PlayStation 5, che è stato progettato con personalizzazioni che differenzieranno davvero la piattaforma, inclusa la tecnologia futuristica come l’ultra high SSD ad alta velocità, audio 3D, Blu-ray ultra HD e un nuovissimo controller con grilletti in grado di garantire un feedback tattile e adattivo. Con questa base, PlayStation 5 ispirerà gli sviluppatori a creare mondi espansivi con nuove esperienze di gioco che sono più coinvolgenti che mai nell’aspetto, nel suono e nelle sensazioni. La nostra promessa per la forte community di PlayStation da 100 milioni è quella di offrire i contenuti più grandi e migliori, ed offrire esperienze uniche ai giocatori con una velocità senza precedenti. C’è molto altro da condividere su PlayStation 5 nei prossimi mesi e non vediamo l’ora di rivelare maggiori dettagli, incluso il contenuto che mostrerà la piattaforma e il futuro dei giochi. La comunità è la base di come facciamo crescere la nostra azienda ed è per questo che il nostro marchio è così amato. È la promessa che il marchio PlayStation è stato costruito 25 anni fa e continueremo la nostra missione di portarlo ai giocatori di tutto il mondo”

Vi possiamo annunciare che la nuova console di casa Sony, la PlayStation 5, uscirà nell’Inverno 2020.

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Death Stranding – Recensione

HIDEO KOJIMA É TORNATO!

Dopo 3 anni di attese, aspettative e sogni, “Death Stranding” è finalmente realtà. L’ultima fatica di Hideo Kojima, il sommo maestro dal tocco magico, apre un nuovo capitolo della sua carriera. Un capitolo iniziato con la brusca rottura con Konami, con “Metal Gear” prima e il mai nato “P.T.” poi. Uno dei progetti più ambiziosi a cui il director giapponese abbia mai lavorato, il gioco della sua rinascita.

Possiamo dirvi che vivere “Death Stranding”, durante tutto il suo percorso, sia nella fase gestionale sia “post parto” è stata un’esperienza sfiancante, per cercare di capire cosa fosse o cosa non fosse in realtà “Death Stranding”. Un titolo osannato come game changer, una prova autoriale che sancisce in modo netto che produzioni tripla A e sperimentazione possono andare a braccetto, per creare qualcosa di realmente nuovo. “Death Stranding” è per Kojima la voglia di potersi esprimere senza freni, senza inibizioni, senza quel padrone che blocchi il suo estro creativo, proprio come in passato.

DEATH STRANDING

In un prossimo futuro il mondo come lo conosciamo è finito, cancellato dal Death Stranding, un evento catastrofico che ha spazzato via gran parte della vita dalla Terra, lasciando i sopravvissuti in balia delle Creature Arenate. Questi “CA” sono esseri invisibili generatosi dalle anime dei morti che non sono riuscite a raggiungere l’aldilà, e che vagano sulla Terra assetate di vita. L’assetto geopolitico è cambiato, e adesso regna una sorta di anarchia. Vivere all’esterno dei bunker e degli avamposti è impensabile, non solo a causa delle CA, ma anche della crono-pioggia, un effetto che ha accompagnato il Death Stranding e che qualsiasi cosa bagna ne causa l’invecchiamento precoce portandolo alla distruzione, o alla morte nel caso di un umano.

La comunicazione è diventata quindi essenziale, sebbene sia quasi impossibile farlo. Ed ecco che i corrieri sono diventati il nuovo barlume di speranza, eroi che affrontano qualsiasi insidia pur di portare a destinazione il loro carico. Sam Bridges è uno di loro. Un corriere. Un lupo solitario che ha il volto dell’attore Norman Reedus, una delle star della serie televisiva di “The Walking Dead” e neo pupillo di Kojima, dopo lo sfortunato caso di “P.T.

Sam però è speciale, ha dei poteri e come lui pochi altri. Grazie ai Dooms è in grado di percepire le CA, sentirne la vicinanza, senza tuttavia vederli completamente perché il suo dono non è così potente rispetto ad altri soggetti anch’essi dotati di Dooms. Ed è qua che entra in gioco il Bridge Baby, BB, l’inquietante neonato sottovetro che fin dall’annuncio è stato l’icona di “Death Stranding”, lui è in grado di connettere il suo utilizzatore con il mondo dei morti, così da percepire realmente le CA, ma vi ho detto che Sam è speciale. Non solo per i poteri dei Dooms, ma anche perché lui è un riemerso, ovvero una persona in grado di ritornare in vita se sconfitto da una CA, lasciando però dietro di sé gli effetti devastanti di questa rinascita, le voragini.

Sam è un corriere il cui unico scopo è quello di rispondere alle richieste d’aiuto delle persone, cercando di portare nelle loro vite un po’ di serenità anche se in maniera molto distaccata. Tutto però cambierà quando la morente Presidente degli Stati Uniti, sua madre, gli chiederà di occuparsi di una questione di vitale importanza: unirsi alla Bridges, un’organizzazione governativa, e far rinascere l’America. L’obiettivo è quello di riconnettere tra loro tramite la rete Chirale quello che resta delle città e dei piccoli gruppi abitati, dandogli la speranza di un futuro radioso, o per lo meno dignitoso.

Suo malgrado Sam dovrà accettare l’incarico e partire alla volta dell’America cercando così dar vita a questa rete interconnessa.

CONNECTING PEOPLE

Il nuovo titolo della Kojima Production parte mettendoci nei panni di Sam quindi nel vivo dell’avventura, e presentandoci fin da subito buona parte del cast che compone il gioco. Kojima è sia un abile scrittore che un abile narratore, e in pochi minuti, grazie alla potenza delle immagini riesce subito a gettare le basi del gioco, facendo percepire a chi impugna il controller il disagio della vita sulla Terra post Death Stranding.

Il cuore del gioco sono proprio i suoi personaggi, protagonisti di un’opera unica, solida, e messa in scena come non succedeva da tempo. Kojima si sbizzarrisce portando a video tutto il suo bagaglio culturale, e lo fa senza freni, con uno stile ormai riconoscibile ed utilizzando un suo codice ben decifrabile. Tra simbolismi e metafore, “Death Stranding” non si fa premura di inviare messaggi. Messaggi virtuali, ma ben diretti, verso la presidenza americana e la sua atroce politica sovranista, sull’importanza delle connessioni fra esseri umani e sul rapporto dell’uomo con l’ambiente. L’uomo è al centro di tutto, sempre.

Il linguaggio di Kojima è diretto, e colpisce al cuore dello spettatore. Con “Death Stranding” ci troviamo di fronte a qualcosa di veramente puro, che viene raccontato con una grazia che spetta solo ai grandi del cinema e che spesso fatichiamo a trovare in prodotti analoghi. La tendenza poi alla mescolanza di cinematograficità e videogioco in “Death Stranding” fa un ulteriore passo avanti grazie alla presenza di attori la cui bravura è disarmante per quanto alta. Norman Reedus è perfettamente calato nella parte; superlativo invece quello di Mads Mikkelsen, che ci regala forse una delle sue prove attoriali più riuscite: intenso e profondo. Non è concepibile rimanere impassibili, non provare una singola emozione di fronte a quello che si manifesta davanti ai nostri occhi. Ogni protagonista è un pezzo di un magnifico puzzle, e “Death Stranding” si preoccupa di parlarci di loro concedendogli un capitolo a testa, svelandoci così piano piano il destino che spetta ad ognuno di loro all’interno di questa intricata tela narrativa.

Sicuramente uno degli elementi di “Death Stranding” che ci ha catturato, è la sua coerenza narrativa, il suo saper raccontare una storia cercando di chiudere e dare risposta a tutti gli interrogativi aperti per quanto non sempre sia facile farlo; e nonostante all’inizio dell’avventura si venga travolti da una mole sconfinata di informazioni, tutto trova il proprio posto, con un’escalation emotiva di rara bellezza. Una volta messe le mani sul gioco, ci si accorge che proprio le prime ore sono le migliori, quelle nelle quali si respira un’atmosfera unica, quasi magica.

MAKE AMERICA CONNECTED AGAIN

Trovarsi a girovagare nelle sconfinate lande dell’America di “Death Stranding” è qualcosa alienante, dove il nostro sguardo si perde nella vastità desolante di un mondo privo di vita, se non fosse per la presenza delle CA e di qualche altra avversità. Il silenzio che ci pervade è quasi brutale, ed esaspera quella sensazione di solitudine che ci accompagnerà per tutta l’avventura, venendo improvvisamente interrotto di tanto in tanto dall’apparizione di traccia musicale, come se fosse saltata fuori da una delle playlist di Kojima, e che ci accompagnerà in maniera sicura verso la nostra meta. Poi la pioggia, solitamente fonte di vita, qua diventa il simbolo di una minaccia costante che consuma tutto e tutti senza riserve, trasformandosi in portatrice di morte. Una sirena d’allarme che anticipa la venuta delle CA, dalle quali dovremo stare bene alla larga.

Con la loro comparsa, infatti, l’atmosfera si incupisce, rendendo tutto così distante come se ci trovassimo isolati da tutto il resto. Il senso di abbandono e pericolo aumentano, e la costante minaccia delle CA cresce ad ogni nostro passo. L’essere disarmati ci costringe ad evitarle, a stargli lontani cercando di non essere colti da un loro sguardo, abbozzando in scena quelle meccaniche stealth che ricollegano malamente Kojima al suo passato. Queste prime ore sono forse una delle cose più belle che i videogiochi ci abbiano mai proposto in questi ultimi anni e riescono facilmente a fare breccia nei cuori dei videogiocatori. Il senso di angoscia che si prova ad esplorare il mondo, il modo di raccontarci una storia che già dalle sue basi profuma di capolavoro e un gameplay che sebbene abbozzato ha il suo fascino.

Poi c’è lei, l’America secondo Kojima, che ha il volto dei contorni islandesi, con le sue colline rocciose, le distese desertiche e le montagne innevate. Un luogo talmente affascinante ed incantato quanto inospitale, dove anche il minimo spostamento rende la vita a Sam estenuante. Uno scenario che vi fa sentire infinitamente piccoli, quasi impotenti, ma nonostante ciò ne sarete attratti e non potrete fare a meno di continuare ad esplorarla fino nel profondo.

Questo equilibrio però sembra in qualche modo rompersi quando superata la prima area di gioco, indicativamente verso il capitolo 3, ci dovremo spostare oltre continuando il nostro giro di consegne per connettere l’America. Se da un lato la storia continua in maniera quasi perfetta a raccontarsi al giocatore, dall’altro ci dobbiamo scontrare una serie di elementi di gameplay che non riescono a reggere la prova del tempo. Di base Sam deve rispondere alle richieste degli abitanti dell’America, viaggiando senza sosta da un posto all’altro cercando di consegnare il proprio pacco velocemente e possibilmente integro. Nelle prime ore con questa attività va di pari passo con il senso di scoperta, dell’esplorazione di questo mondo sconosciuto, della voglia di sapere cosa si cela in un determinato punto della mappa. Proprio il senso di esplorazione ci ha ricordato in più di un’occasione quello provato con “The Legend of Zelda: Breath of the Wild”, senza però avere lo stesso grado di gratificazione o che si venga premiati in qualche modo al di fuori di una delle missioni selezionabili.

La possibilità di andare dove si vuole qua viene limitata da uno sviluppo di trama più rigido, ma si apre alla fantasia del giocatore nel trovare il modo di superare i passaggi più ostici creando nuovi percorsi grazie ai pochi strumenti in nostro possesso, come corde e scale. Man mano che aiuteremo le persone, che la rete Chirale si espanderà, saremo ricompensati con nuovi strumenti che ci agevoleranno nella nostra missione, permettendoci ad esempio di costruire ponti e strutture, a patto di avere i giusti materiali. Nonostante questi upgrade siano necessari per la nostra sopravvivenza, semplificandoci di molto la vita, ad ogni aggiunta qualcosa si perde.

L’introduzione dei mezzi, prima semplici moto, per poi arrivare ai ben più durevoli autocarri, permette di spostare molti più carichi, soprattutto in sicurezza. Nel gameplay fanno la loro comparsa anche varie trovate che vanno a definire un titolo difficilmente collocabile in un genere specifico. Ad esempio Sam dovrà fare sempre i conti con il vigore, la stamina, che ne determina l’andamento e la stabilità, ed una volta consumata perderà l’equilibrio perdendo tutto il carico sulle proprie spalle, o la durabilità degli oggetti se esposti a sollecitazioni o alla crono-pioggia. L’avanzare del gioco proporrà varie soluzioni a queste “problematiche” che con il tempo passeranno quindi in secondo piano.

Lo stesso si può dire per le sezioni stealth contro le CA, si andranno a perdere man mano che Sam sbloccherà un vero proprio arsenale basato sull’uso del suo sangue, un reagente in grado di mettere fuori gioco le CA. Gli scontri però non riescono a trasmettere il giusto feeling, anche a causa di una IA non proprio brillante, ed è forse questo uno degli aspetti più ci ha deluso di “Death Stranding”, ovvero quello di perdere qualsiasi senso di sfida, quella sensazione di pericolo della quale invece è pregna la prima parte del gioco. La splendida messa in scena degli scontri, perfetti sul piano stilistico, passa in secondo piano quando capiremo le loro meccaniche, quando scopriremo il trucco che si cela dietro loro. Ad esempio se individuati dalle CA, queste attiveranno una pozza di catrame che ci inghiottirà se non ci dimeneremo dalla presa del nemico. In questo caso basterà uscire dall’area di pericolo ed eliminare in un solo colpo le CA immerse per far terminare la fase e nonostante questo avvenga circondati da altre CA, l’intelligenza artificiale è fin troppo banale e poco stimolata da reagire in maniera adeguata.

Lo stesso dicasi per le CA più imponenti, ipotizzando di venire catturati dalle prime durante l’agguato; anche in questo caso, sebbene qua il nostro nemico voglia farci la pelle, basterà uscire dall’area catramosa per terminare lo scontro. Durante l’avventura avremo a che fare anche con i Muli, ex corrieri diventati ora predoni, ma che come le CA non riescono a rappresentare un problema tangibile, né per Sam, né per noi stessi.

Difetti, piccoli scivoloni che da una personalità sempre attenta al dettaglio come Kojima lasciano a tratti interdetti e di dettagli il gioco ne è pieno, anche troppo, rendendo saturo il gameplay di orpelli talvolta relativamente utili al nostro fine e imparerete a scoprirli sulla vostra pelle, ora dopo ora, mentre vi addentrerete sempre più nel cuore dell’America.

IL TOCCO DI KOJIMA

Il vero “tocco di Kojima” lo troviamo nel Social Strand System, una modalità online integrata nell’avventura di Sam. Superato il primo nodo della rete, sarà possibile accedere a questo Social Strand System, un sistema che permette di interagire in maniera asincrona con altri giocatori. Un multiplayer che non prevede l’interazione diretta delle persone, ma una più passiva. La possibilità di lasciare “messaggi”, ma tramite strutture costruibili, come generatori, cassette della posta o addirittura bunker e veicoli. Così facendo, attivando il terminale della zona esplorata si renderanno visibili anche le strutture degli altri giocatori. Il tema della connessione quindi viene proposto ad un livello ancora più elevato, e il tutto visto in chiave social, con tanto di “like” per dimostrare la nostra gratitudine nel ricevere aiuto.

Sarà possibile stringere contratti con gli altri giocatori, così da congelare il loro contributo all’interno della loro partita, o ancora recuperare i carichi persi dagli altri consegnandoli al loro posto o passandoli ad un altro giocatore, in una sorta di staffetta. Il Social Strand System è forse l’elemento ludico più interessante di “Death Stranding”, che riesce ad introdurre qualcosa di realmente nuovo in questo ambito e del quale siamo convinti in molti d’ora in poi prenderanno spunto.

Ma se il mondo di gioco si “evolve” e si popola di strutture da utilizzare per semplificarci la vita, dall’altro lato abbiamo una disarmante semplificazione delle nostre partite, trovandoci sui percorsi da affrontare vari aiuti piazzati in maniera più o meno strategica. È vero che nessuna partita sarà identica ad un’altra, ma è proprio il fatto di sapere che troveremo una strada già battuta, specie dopo 30 o 40 ore di gioco, ci spingerà ad abusare degli aiuti ricevuti, magari rinunciando a spendere tempo e risorse nel crearne di nostri. Anche la “pisciata” di Sam pubblicizzata nelle scorse settimane altri non è che un buon specchietto per le allodole, e il modo per creare dei punti dove rigenerare la propria salute.

Il vero problema della mappa di gioco risiede nella sua immensità, nella quale si nota una vuotezza palpabile. Probabilmente tutto è dovuto ad un fattore di trama e giocoforza l’assenza di una qualsiasi altra attività al di fuori di quella della consegna dei pacchi è in qualche modo giustificata. Ma così facendo ogni attività fuori programma non viene premiato, scoraggiando così i giocatori a visitare il mondo di gioco e traducendo il tutto in una perdita di tempo prezioso.

Anche se la storia regge dall’inizio alla fine, riuscendo tutto sommato a mantenere un buon ritmo, nonostante i tempi più che dilatati fra un avanzamento e l’altro, il gioco trova sempre un modo per allungare il brodo, specie nelle parti finali. Ritrovarsi a quasi 50 ore a compiere l’ennesima consegna, con lo stesso modus operandi è forse l’elemento più destabilizzante di tutto “Death Stranding”. Alcune missioni sono interessanti, spesso continuano in più passaggi e la loro storia viene approfondita attraverso una serie di messaggi ed interviste, che contribuiscono a dare spessore alla narrativa del gioco. Però questo non basta a scrollarsi di dosso l’animo della fetch quest, della missione ripetuta dall’inizio alla fine senza il minimo spessore ludico. Anche le consegne differiscono marginalmente tra loro, e in linea generale rischia di pesare negativamente sul giocatore, finendo per risultare noioso nel lungo periodo.

Scivoloni a parte l’America si riserverà sempre una sorpresa, sia questa un paesaggio mozzafiato o l’incontro con uno dei suoi abitati, magari una delle tante guest star, gli amici di Kojima, che hanno deciso di supportare il designer giapponese con diversi camei all’interno del gioco. Anche la parte dei collezionabili presenti, sembra quasi un diario aperto di Kojima, nella quale riversa tutta la sua passione e il suo gusto, elencando quali sono state le fonti di ispirazione che l’hanno portato alla creazione di “Death Stranding”.

ESTETICA VISIONARIA

Death Stranding” è la concretizzazione della visione di Kojima che ha un aspetto incredibilmente bellissimo. A dare vita all’America di “Death Stranding” e a tutti i suoi protagonisti ci pensa il Decima Engine, un motore tanto versatile quanto potente che già aveva avuto modo di dare dimostrazione delle sue capacità tecniche in “Horizon: Zero Dawn”. Con questa sua creazione Kojima lo spreme come mai prima, regalandoci oggi una delle esperienze visive più emozionanti che il panorama videoludico abbia da offrire. La qualità grafica è perfetta, con una riproduzione ambientale che sfiora il fotorealismo in più di un’occasione. Il lavoro fatto va oltre la semplice modellazione poligonale, che ricalca scorci realmente esistenti e rivendica chiaramente, per l’ennesima volta, questa sua attitudine ai panorami islandesi riprodotti con una fedeltà straordinaria. Ogni singolo centimetro virtuale è caratterizzato in maniera riconoscibile, e dopo diverse ore inizierete a muovervi sulla mappa senza più bisogno di controllare il vostro percorso se non per pianificare il tragitto, spostandovi velocemente grazie ai punti di riferimento naturali. L’attenzione di Kojima per i dettagli sfiora il maniacale, ed ogni istante passato ad esplorare il mondo virtuale di “Death Stranding” ce lo fa notare insistentemente.

L’immedesimazione totale nel gioco è dovuta proprio alla sua componente grafica che non smette mai di stupirci e non lo fa nemmeno quando entrano in scena le CA, con una transizione video che accentua la loro venuta e la pericolosità della cosa, così come l’influenza che hanno sull’ambiente con il loro manifestarsi, che inghiottirà tutto in un mare di catrame, dal quale sembra sempre impossibile riemergere.

La qualità grafica poi compie un ulteriore balzo in avanti quando ci soffermiamo ad ammirare i volti dei protagonisti, riproduzioni a tratti migliori degli originali, con una fedeltà visiva che ha del disturbante. Dietro a “Death Stranding” c’è davvero tanta tecnologia e lo si percepisce dagli alti livelli toccati nel dare vita proprio ai personaggi. Oltre a Reedus e Mikkelsen, troviamo anche Lea Seydoux nella parte della misteriosa Fragile, pure lei un corriere dotata di poteri Dooms, e Margaret Qualley. Sa quasi di riscatto invece il ruolo di Troy Baker, per anni voce di alcuni dei personaggi più amati del panorama videoludico, qua di fronte alla telecamera virtuale, mettendoci letteralmente la faccia nell’interpretare Higgs, uno dei villain di “Death Stranding”. Ci sono poi le “comparsate” di Guillermo del Toro e Nicolas Winding Refn che nonostante il ruolo chiave che ricoprono i rispettivi personaggi, ne prestano solamente il volto, affidando la recitazione ad altri.

Recitazione che come potete immaginare tocca livelli altissimi di emotività, con il risultato di essere di una potenza inaudita e di catturarvi, facendovi dimenticare a tratti di trovarvi di fronte ad un videogioco piuttosto che un film, e proprio per la bravura degli attori coinvolti, sebbene sia presente un ottimo doppiaggio italiano, il mio consiglio è quello di selezionare senza starci a pensare troppo l’audio originale inglese, per un’esperienza quanto più fedele al pensiero di Kojima.

Prima di concludere vi ricordo che “Death Stranding” è disponibile già dall’8 Novembre scorso su Playstation 4 ed arriverà su Pc per l’anno prossimo.

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Half-Life Alyx: trailer ufficiale con data di uscita e prezzo

HALF-LIFE ALYX

HALF-LIFE ALYX ANNUNCIATO

La Valve ha annunciato “Half-Life Alyx”, il nuovo capitolo del franchise che sarà nuovamente sparatutto in prima persona, come gli altri capitoli della serie, ma questa volta uscirà per VR.

HALF-LIFE ALYX PREZZO E DATA D’USCITA

l titolo uscirà a Marzo 2020 sulle seguenti piattaforme Valve Index, HTC Vive, Oculus Rift (e Quest, ma con un PC connesso) e Windows Mixed Reality ed ha un costo di preordine di 49,99€ scontati al momento a 44,99€.

HALF-LIFE ALYX REQUISITI

Di seguito trovate anche i requisiti minimi di sistema:

  • OS: Windows 10
  • Processore: Core i5-7500 / Ryzen 5 1600
  • Memoria: 12 GB di RAM
  • Scheda video: GTX 1060 / RX 580 – 6GB VRAM

HALF-LIFE ALYX TRAILER

Per l’annuncio è stato inoltre postato il primo trailer in cui possiamo vedere già qualche scena di gameplay:

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Pokémon Spada e Pokémon Scudo: disponibili per Nintendo Switch

POKÉMON SPADA E POKÉMON SCUDO

Pokémon Spada” e “Pokémon Scudo, i nuovi videogiochi dell’iconica serie Pokémon, sono ora disponibili in esclusiva per console della famiglia Nintendo Switch™. Si tratta del primo RPG della serie principale Pokémon per le nuove console e prevede tante novità per i fan: una nuova regione da esplorare, nuovi Pokémon da scoprire e nuove modalità di gioco.

  • Una nuova regione da esplorare. Gli Allenatori potranno avventurarsi per la prima volta a Galar, una vasta regione con una gran varietà di paesaggi: da amene campagne a città modernissime, da fitte foreste a montagne scoscese e innevate.
  • Il Dynamax e il Gigamax. Grazie al fenomeno Dynamax, i Pokémon della regione di Galar possono assumere sembianze gigantesche durante la lotta. Quando i Pokémon assumono la forma Dynamax, anche il loro potere si espande! Catturarli (e batterli) diventa molto più difficile. In rarissimi casi, alcuni Pokémon possono addirittura gigamaxizzarsi. Quando assumono la forma Gigamax, i Pokémon non diventano solo più grandi, ma cambiano anche d’aspetto e sono in grado di utilizzare potenti mosse Gigamax che i Pokémon Dynamax non possono usare.
  • Attraversare le Terre Selvagge. Le Terre Selvagge sono vaste distese che si estendono fra le città della regione di Galar. In questi luoghi, gli Allenatori potranno trovare tantissimi Pokémon selvatici da affrontare e catturare. I tipi di Pokémon che si possono trovare nelle Terre Selvagge e le situazioni in cui è possibile lottare contro di essi possono persino cambiare in base alle condizioni atmosferiche all’interno del gioco.
  • L’unione fa la forza nei Raid Dynamax. Gli Allenatori in cerca di lotte Pokémon nelle Terre Selvagge potranno prendere parte a un nuovo tipo di lotta chiamato Raid Dynamax. Si tratta di spettacolari battaglie multigiocatore nelle quali un massimo di quattro giocatori si unisce per catturare un Pokémon Dynamax selvatico.
  • Tre nuovi Pokémon iniziali. Gli Allenatori faranno amicizia con uno dei tre Pokémon iniziali: Grookey, il Pokémon Scimpanzé di tipo Erba; Scorbunny, il Pokémon Coniglio di tipo Fuoco; e Sobble, il Pokémon Acquacertola di tipo Acqua.
  • Una miriade di nuovi Pokémon da scoprire. La regione di Galar ospita Pokémon dalle forme caratteristiche e uniche nel loro genere: da Wooloo, il Pokémon Pecora, la cui lana viene utilizzata per realizzare prodotti tipici di Galar, a Gossifleur, il Pokémon Fiorfronzolo, il cui polline ha proprietà terapeutiche, a tanti Pokémon fra i più amati delle altre regioni che appaiono qui nella loro forma di Galar.
  • Nuovi Pokémon leggendari. Nella regione di Galar vivono due misteriosi Pokémon leggendari: Zacian e Zamazenta. Zacian regge una spada nella sua bocca ed attacca con grazia, mentre Zamazenta, il cui corpo è coperto da uno scudo, respinge la maggior parte degli attacchi e piega gli avversari con le sue movenze imponenti.
  • Rilassarsi nel Pokécampeggio. Oltre alle lotte, esistono altri modi per allenare i Pokémon e rafforzare il legame di amicizia con loro. Gli Allenatori potranno piantare le tende praticamente ovunque e divertirsi insieme ai loro Pokémon, giocare con loro utilizzando diversi giocattoli, cucinare e gustare diversi tipi di curry (una prelibatezza della regione) e perfino fare visita ai campeggi degli altri giocatori.

Per festeggiare l’uscita dei giochi, a partire da oggi gli Allenatori potranno iscriversi alla prima Gara Online ufficiale di “Pokémon Spada” e “Pokémon Scudo”: “Galar: l’esordio!” Gli Allenatori potranno iscriversi a questa entusiasmante competizione dalle 01:00 di venerdì 15 Novembre alle 00:59 di giovedì 5 Dicembre. La Gara Online si svolgerà dalle 01:00 di venerdì 6 Dicembre alle 00:59 di domenica 8 Dicembre. Il formato sarà quello della Lotta in Singolo. Per giocare online sono necessari un account Nintendo e un’iscrizione a Nintendo Switch Online (venduta separatamente).

Per saperne di più su “Pokémon Spada” e “Pokémon Scudo”, visitate:

Pokemon.it/SpadaScudo

Scegli il tuo nuovo compagno di viaggio nella collezione Galar del GCC Pokémon

Gli Allenatori potranno esplorare la regione di Galar anche attraverso il Gioco di Carte Collezionabili Pokémon con la nuova collezione Galar, che include tre carte promozionali olografiche di Grookey, Scorbunny e Sobble. Inoltre, ogni confezione comprenderà la spilla metallizzata di uno di questi tre Pokémon, la carta gigante di uno dei Pokémon leggendari, Zacian o Zamazenta, nella nuovissima versione Pokémon-V e quattro buste di espansione del GCC Pokémon.

Per saperne di più sul GCC Pokémon, clicca qui.

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Hearthstone – La Discesa dei Draghi: scopriamo le prime 10 carte leggendarie rivelate

HEARTHSTONE – LA DISCESA DEI DRAGHI

La scorsa settimana, in occasione del BlizzCon 2019, è stata ufficialmente presentata la nuova espansione di “Hearthstone – La Discesa dei Draghi”, insieme alle prime carte che la comporranno.

In uscita ufficialmente il prossimo 10 Dicembre su PC e mobile, è disponibile con due pacchetti di pre-order, il primo da 49,00€ contenente 60 bustine, una carta leggendaria casuale dorata e il dorso esclusivo dell’espansione, il secondo da 79,00€ contenente 100 bustine, una leggendaria casuale dorata, il dorso esclusivo e la skin Eroe Guerriero Alamorte. Coloro che effettueranno il pre-order potranno accedere immediatamente alla nuova Modalità Battaglia ispirata ai celebri auto chess.

Le nuove carte, tra cui anche le 10 leggendarie, potranno sfruttare inedite meccaniche introdotte nel gioco, come Invocazione, con cui potenziare Galakrond e ottenere nuovi poteri eroe; le Missioni Secondarie, simili alle Missioni Leggendarie ma più facili da completare; la nuova meccanica Esploratori, dedicata alle classi Mago, Paladino, Druido e Cacciatore; il nuovo eroe di classe Galakrond, disponibili per le restanti cinque classi affiliate alla Legione del M.A.L.E.; il Soffio, ovvero magie disponibili solo se si hanno altri draghi in mano.

Passando alle prime 10 carte leggendarie rivelate finora, alcune di queste riprendono draghi che i frequentatori della “Locanda di Blizzard” conoscono fin troppo bene: stiamo parlando di Malygos, Ysera e Alamorte, da sempre presenti nel set classico del gioco in un’altra versione, ma anche di Nozdormu, rilasciato in un’altra forma ad aprile, nel set “L’Ascesa delle Ombre”. Una di queste leggendarie, Sathrovarr, al momento è già disponibile in gioco, regalata a tutti coloro che effettueranno l’accesso entro 90 giorni.

Qui di seguito vi lasciamo la raccolta delle 10 carte leggendarie rivelate finora della nuova espansione di “Hearthstone – La Discesa dei Draghi”:

Galakrond, l’Incubo | Hearthstone
Ysera, l’Inarrestabile | Hearthstone
Flagello dei Draghi | Hearthstone
Galakrond, l’Abietto | Hearthstone
Galakrond, l’Ineffabile | Hearthstone
Malygos, Aspetto Magico | Hearthstone
Alamorte, Aspetto Folle | Hearthstone
Alamorte, Aspetto Folle | Hearthstone
Alamorte, Aspetto Folle | Hearthstone
Sathrovarr | Hearthstone
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Death Stranding: arriva il promo di Rick and Morty

RICK AND MORTY PER “DEATH STRANDING”

La Adultswim ha condiviso online uno speciale spot televisivo per l’uscita di “Death Stranding”, che ovviamente vede protagonisti Rick and Morty.

Vi ricordo che l’attesa ormai è finita, perchè l’uscita di “Death Stranding”, in esclusiva su Playstation 4 è prevista per domani 8 Novembre 2019.

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Super Smash Bros. Ultimate: dalla serie di Fatal Fury si unisce Terry Bogard

TERRY BOGARD SCENDE IN CAMPO

Per la prima volta in assoluto, il lupo leggendario Terry Bogard della serie “Fatal Fury” si unisce come personaggio giocabile ai combattimenti di “Super Smash Bros. Ultimate” per le console della famiglia Nintendo Switch. In un nuovo video, Masahiro Sakurai, il director di “Super Smash Bros. Ultimate”, ha presentato le novità in arrivo: ci ha mostrato Terry Bogard in azione, ha rivelato lo stadio di King of Fighters e le 50 tracce musicali provenienti da alcuni titoli SNK. Tutti questi contenuti saranno disponibili per i giocatori che hanno il Fighters Pass di “Super Smash Bros. Ultimate” o che acquistano il Set sfidante 4, separatamente.

L’aggiunta di Terry Bogard alla gamma di personaggi del gioco, renderà ancora più infuocate ed entusiasmanti le battaglie di “Super Smash Bros. Ultimate”. Le travolgenti lotte di Terry ci fanno compagnia da più di 30 anni con oltre 80 giochi pubblicati, tra cui il primo grande successo, il leggendario arcade di SNK Fatal Fury: King of Fighters” apparso nel 1991. Con il suo caratteristico berretto da baseball e il suo sorriso spavaldo, Terry è diventato un pilastro della community di fan dei picchiaduro e una mascotte per SNK. I giocatori interessati alla storia di Terry Bogard possono acquistare numerosi titoli classici con lui come protagonista, nel Nintendo eShop su Nintendo Switch, tra cui: “ACA Neo Geo Real Bout Fatal Fury Special”, “ACA Neo Geo The King of Fighters ’95” e “ACA Neo Geo The King of Fighters ’98”.

Come omaggio alle sue radici Neo Geo, le mosse di Terry Bogard sono un compromesso fra il gameplay tipico dei picchiaduro arcade classici e lo stile di gioco caratteristico di Super Smash Bros. Ultimate”. Questa originale commistione di stili rende le battaglie di Terry diverse da quelle di qualsiasi altro personaggio del gioco e dà ai videogiocatori l’opportunità di esprimere la propria abilità in modo creativo e originale. L’aggiunta di Terry porta con sé anche un nuovo scenario, lo stadio di King of Fighters, e i brani musicali di alcuni titoli SNK. Oltre a Terry Bogard e al Set sfidante 4, sarà disponibile anche un aggiornamento gratuito di “Super Smash Bros. Ultimate” che, fra le altre cose, comprende miglioramenti delle stanze Smash.

Con l’acquisto del Fighters Pass, i giocatori di “Super Smash Bros. Ultimate” potranno accedere a cinque Set sfidante. Ogni set include un nuovo personaggio giocabile, uno scenario e brani musicali. Il Fighters Pass comprende anche un altro personaggio non ancora rivelato che verrà reso disponibile per il download in futuro.

Se avete bisogno di maggiori informazioni su “Super Smash Bros. Ultimate”, potete visitare il sito SmashBros.

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Hearthstone – La Discesa dei Draghi: i giocatori solcheranno i cieli

HEARTHSTONE: LA DISCESA DEI DRAGHI

Pre-acquista i pacchetti contenenti buste de “La Discesa dei Draghi” e sblocca una carta leggendaria dorata, l’eroe guerriero Alamorte e delle funzioni aggiuntive nella battaglia di Hearthstone, una nuova modalità da otto giocatori.

Blizzard Entertainment ha annunciato “La Discesa dei Draghi™”, la nuova espansione da 135 carte dell’acclamato gioco di carte digitale free-to-play “Hearthstone®”. Disponibile a partire dal 10 Dicembre, l’epica conclusione della prima storia lunga un anno di “Hearthstone” fornirà ai giocatori un’immensa potenza di fuoco draconica e l’abilità di trasformarsi in Galakrond, il più potente drago della storia di Warcraft.

L’Anno del Drago è cominciato con “L’Ascesa delle Ombre™”, dove i giocatori hanno conosciuto la Legione del M.A.L.E., una malvagia organizzazione capitanata dal famigerato arci-cattivo Rafaam. In “Salvatori di Uldum™”, i cattivi hanno minacciato di scatenare delle piaghe che avrebbero posto fine al mondo, ma i giocatori si sono uniti alla Lega degli Esploratori per risolvere la situazione. Ora, ne “La Discesa dei Draghi”, le forze del bene e del male giungeranno alla resa dei conti con l’aiuto dei draghi, tanti, tanti draghi. 

La Legione del M.A.L.E. vuole far calare la distruzione su Azeroth resuscitando Galakrond, il progenitore di tutti i draghi, giocabile in diverse forme all’interno di Hearthstone attraverso cinque nuove carte Eroe. Disponibile per le cinque classi del “M.A.L.E.” (Sacerdote, Ladro, Sciamano, Stregone e Guerriero), Galakrond assume una forma diversa in base alla relativa classe, e ognuna delle forme ha un Grido di Battaglia e un Potere Eroe unici

I servitori cultisti e le Magie con la nuova abilità Invocazione attivano l’effetto del Potere Eroe di Galakrond. Invocando più volte Galakrond, questo verrà potenziato raggiungendo due forme più potenti, la più forte delle quali è chiamata Galakrond, l’Oblio. Essa ha un Grido di Battaglia quattro volte più forte di quello base e fornisce un potente artiglio con cui attaccare. I giocatori di Hearthstone potranno accedere al gioco quando “La Discesa dei Draghi” sarà pubblicata e ottenere tutte e cinque le carte Eroe di Galakrond gratis.

Gli eroici Druidi, Cacciatori, Maghi e Paladini possono nascondersi di fronte al terribile potere di Galakrond o decidere di affrontare coraggiosamente la propria rovina completando le nuove Missioni Secondarie, che forniscono una discreta varietà di obiettivi e ricompense accessibili già nelle prime fasi di gioco. 

J. Allen Brack, presidente di Blizzard Entertainment, ha affermato:

Ci piace molto esplorare nuove idee in Hearthstone, che si tratti di narrare una storia lunga un anno o introdurre nuovi modi di giocare. ‘La Discesa dei Draghi’ incarna questi valori e crediamo che i giocatori si divertiranno molto con tutte le nuove carte e le meccaniche di gioco che introdurremo con questa espansione”.

Fino alla data di pubblicazione, i giocatori possono pre-acquistare due pacchetti contenenti buste di carte de “La Discesa dei Draghi”: il pacchetto da 60 buste, che include una carta Leggendaria Dorata specifica de “La Discesa dei Draghi” e il dorso Devastazione, oppure il Mega Pacchetto da 100 buste, che contiene gli stessi bonus e il nuovo eroe Guerriero giocabile Alamorte. Questi pacchetti sono disponibili al costo di 49,99 € e 79,99 €, rispettivamente, e ognuno di essi può essere acquistato una sola volta per account.

Preparati a entrare in Battaglia:

Alla BlizzCon® 2019, Blizzard ha rivelato la “Battaglia di Hearthstone”, un modo completamente nuovo di giocare. La Battaglia di Hearthstone è un travolgente combattimento automatico tra otto giocatori con 24 Boss unici disponibili, nel quale i giocatori devono reclutare servitori, posizionarli strategicamente e vederli combattere per la vittoria. 

Questa modalità di gioco gratuita è stata progettata come un’esperienza a sé stante basata su Hearthstone, ma senza la necessità di avere una collezione di carte per potervi giocare. La Battaglia di Hearthstone sarà disponibile per tutti una volta che si entrerà nella fase di open beta martedì 12 Novembre. Un periodo di accesso anticipato sarà disponibile dal 5 all’11 Novembre per tutti coloro che hanno partecipato alla BlizzCon, acquistato il biglietto virtuale BlizzCon o pre-acquistato uno dei pacchetti de “La Discesa dei Draghi”. 

A partire dall’uscita de “La Discesa dei Draghi”, tutti i giocatori otterranno l’accesso gratuito alla Battaglia di Hearthstone. I giocatori di Hearthstone potranno anche sbloccare funzioni aggiuntive, non essenziali per giocare, quando otterranno buste di carte dell’espansione più recente (a partire da “La Discesa dei Draghi”). I metodi per ottenerle includono le buste gratis, quelle acquisite con oro di gioco e quelle con denaro reale. Al raggiungimento di 10 buste, i giocatori sbloccheranno il tracciamento globale delle statistiche per la Battaglia di Hearthstone (la cui pubblicazione è prevista in seguito alla fase di beta test); a 20 sarà possibile scegliere fra tre diversi Boss invece di due all’inizio di ogni match; a 30, invece, i giocatori sbloccheranno la possibilità di provocare o comunicare con il proprio avversario usando un sistema di emote grafiche. 

Ottieni gratis tutte e cinque le versioni di Galakrond, il più potente drago della storie di Warcraft, con la pubblicazione della nuova espansione del gioco di carte digitale free-to-play di Blizzard Entertainment, il 10 Dicembre.

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World of Warcraft – Shadowlands: pronti ad entrare nel regno dei morti

WORLD OF WARCRAFT: SHADOWLANDS

Sylvanas Ventolesto, ex Capoguerra dell’Orda, ha squarciato il velo tra Azeroth e il regno dei morti, e con questo gesto ha messo in moto una serie di eventi che minacciano di distruggere l’equilibrio cosmico tra la vita e la morte. Blizzard Entertainment quest’oggi ha presentato “World of Warcraft®: Shadowlands”, la nuova espansione dell’acclamato gioco di ruolo multigiocatore online, nella quale gli eroi di Azeroth si troveranno di fronte alle meraviglie e gli orrori della vita ultraterrena affrontando le conseguenze delle azioni di Sylvanas.

Una volta messo piede nel regno dei morti, i giocatori di World of Warcraft che entreranno nelle leggendarie Terretetre si imbatteranno in una situazione caotica. Normalmente, le anime defunte giungerebbero in un regno più appropriato alla vita che hanno condotto, ma ora tutte le anime vengono inviate nella Fauce, dove i più malvagi sono costretti a subire un eterno tormento. Desiderosi di ristabilire il ciclo corretto e scoprire cosa sta tramando Sylvanas, i personaggi stringeranno dei legami con le Congreghe che regnano sui diversi piani delle Terretetre:

  • I risoluti Kyrian del Bastione, obbligati dal dovere e dalla disciplina a salvaguardare le anime del regno dei morti durante il passaggio alle Terretetre.
  • I misteriosi Silfi della Notte di Selvarden, che difendono ferocemente gli spiriti della natura da coloro voglio privarli della loro rinascita.
  • Gli astuti Venthyr di Revendreth, che si cibano delle anime più orgogliose ed egoiste in un regno gotico di opulenza e tormento.
  • I bellicosi Necrosignori di Maldraxxus, che forgiano le armate di non morti che combattono tra le prime linee a difesa delle Terretetre e onorano coloro che cercano potere e gloria in battaglia.

Nei loro viaggi nelle Terretetre, i personaggi dovranno anche affrontare faccia a faccia alcune delle leggende ormai defunte dell’universo di Warcraft®, come Uther l’Araldo della Luce, che cerca di resistere alle forze oscure che vogliono trasformarlo in un’icona del castigo, e Kael’thas, che vuole ottenere vendetta contro un nemico del passato mentre si trova prigioniero a Revendreth per i crimini commessi nella sua vita terrena.

J. Allen Brack, presidente di Blizzard Entertainment, ha affermato:

Shadowlands ci porterà in un posto in cui non avremmo mai sognato di andare nell’universo di Warcraft e questo è davvero entusiasmante. Non vediamo l’ora di esplorare l’aldilà, incontrare nuovamente vecchi amici defunti e forgiare un nuovo ed epico capitolo della saga di Warcraft con i nostri giocatori”.

Funzioni di “World of Warcraft: Shadowlands”

Diverse nuove funzioni e attività attendono i giocatori in “World of Warcraft: Shadowlands”; quando metteranno piede in questo regno, i giocatori avranno accesso a diverse novità:

  • Esplora il regno dei morti: per la prima volta in assoluto in “World of Warcraft”, i giocatori entreranno nelle Terretetre e potranno ammirare le meraviglie e gli orrori della vita ultraterrena in cinque nuove zone: le rigogliose terre del Bastione, i campi di battaglia sfregiati di Maldraxxus, l’eterno crepuscolo di Selvarden, gli sfarzosi torrioni di Revendreth e la terribile Fauce.
  • Sfrutta il potere di una Congrega: i giocatori saranno chiamati a forgiare dei legami con una delle Congreghe che regnano nelle nuove zone delle Terretetre, partecipando a una campagna della Congrega completa. Progredendo di livello, i personaggi otterranno nuove abilità in base alla loro scelta, incluse abilità specifiche di classe per ogni Congrega, e creeranno Vincoli dell’Anima con alcuni membri della Congrega, che forniranno accesso ad abilità e bonus particolari per il personaggio.
  • Scala la Torre dei Dannati: al centro della Fauce giace Torreterna, la Torre dei Dannati, una prigione maledetta dell’aldilà dove vengono imprigionate le anime più malvagie dell’universo. In questa torre altamente rigiocabile e ispirata a giochi roguelike, gli eroi dovranno esplorare le sale in continuo cambiamento e dare battaglia ai servitori del Carceriere, il famigerato sovrano della Torreterna. Coloro che saranno così coraggiosi da affrontare le sue prove potranno ottenere tesori leggendari e liberare gli eroici spiriti che sono stati intrappolati ingiustamente in questo luogo.
  • Ogni livello è importante: Shadowlands introdurrà un nuovo sistema di progressione dei livelli, volto a fornire un senso di avanzamento più marcato a ogni nuovo livello raggiunto. I personaggi attualmente al livello massimo inizieranno Shadowlands al livello 50 e potranno raggiungere il nuovo livello massimo di 60.
  • Una nuova armata di morti: per contrastare l’assalto di Sylvanas alla Corona di Ghiaccio, Bolvar Domadraghi, ex Paladino che ha assunto il ruolo di Re dei Lich per tenere a bada il Flagello, ha resuscitato eroi da ogni parte di Azeroth per rinforzare i ranghi dei Cavalieri della Morte ad Acherus. Con Shadowlands, i Pandaren e tutte le Razze Alleate potranno diventare Cavalieri della Morte.
  • Opzioni di personalizzazione del personaggio aumentate: i giocatori godranno di diverse nuove opzioni per cambiare l’aspetto di tutte le razze, sia durante la creazione di nuovi personaggi di World of Warcraft, sia modificando i personaggi esistenti presso il barbiere presente in gioco.

Opzioni di pre-acquisto:

World of Warcraft: Shadowlands” è disponibile per il preacquisto digitale nel negozio Blizzard a partire da oggi con tre diverse opzioni, create per venire incontro alle preferenze dei giocatori. La Base Edition di “Shadowlands” è disponibile al prezzo di 39,99 € e offre un’esperienza più essenziale rispetto alle precedenti espansioni. L’Heroic Edition (54,99 €) include l’espansione, un potenziamento istantaneo al livello 120 e la cavalcatura Dragone Eterno Stregato, che fornisce accesso a una serie di missioni con la quale i giocatori possono ottenere il set di trasmogrificazione Paramenti del Viandante Eterno. L’Epic Edition (74,99 €) include la mascotte Dragoserpe dell’Anima, l’effetto estetico dell’arma Illusione: Brivido Fantasma, la Pietra del Ritorno del Viandante Eterno, dotata di un effetto grafico unico, e 30 giorni di tempo di gioco, in aggiunta a tutti i contenuti dell’Heroic Edition.

Tutti i bonus delle edizioni Heroic ed Epic vengono sbloccati immediatamente con il pre-acquisto. Inoltre, il pre-acquisto di un’edizione qualsiasi di “World of Warcraft: Shadowlands” sbloccherà la possibilità di creare Cavalieri della Morte con Pandaren e Razze Alleate nei prossimi mesi, quando verrà pubblicato l’aggiornamento ai contenuti Visioni di N’zoth per l’espansione attuale, Battle for Azeroth™.

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Cyberpunk 2077: Luca Ward sarà ufficialmente la voce di Johnny Silverhand

LUCA WARD PER “CYBERPUNK 2077”

BANDAI NAMCO Entertainment Italia e CD PROJEKT RED hanno annunciato che sarà Luca Ward a prestare la propria voce e l’eccezionale talento a Johnny Silverhand, il personaggio di “Cyberpunk 2077”, già diventato un’incredibile icona pop e interpretato nel gioco da Keanu Reeves.

Luca Ward, attore e doppiatore di livello mondiale, conosciuto per aver dato la propria voce ad attori quali Russell Crowe, Samuel L. Jackson, Pierce Brosnan (giusto per citarne qualcuno dei più famosi), e lo stesso Keanu Reeves, sin dal 1994, ci guida anche in questo video dietro le quinte in cui ci racconta i segreti del suo mestiere, le sue passioni e come si è evoluto il doppiaggio nel mondo dei videogiochi in questi ultimi venti anni.

Qui di seguito vi lasciamo il collegamento al link per vedere  la video-intervista esclusiva a Luca Ward rilasciata sulla pagina Facebook di “Cyberpunk 2077”.

Luca Ward ha dichiarato:

L’entusiasmo e il calore dei fan quando è stato annunciato Keanu Reeves in ‘Cyberpunk 2077’ mi hanno davvero esaltato. Per me, che sono la sua voce italiana da oltre 25 anni, è un grande onore poter accogliere – grazie alla sua interpretazione e alla mia voce – i suoi tanti fan anche in questo universo videoludico. Sono sicuro che tutti quelli che prenderanno parte a questo viaggio, non se ne pentiranno”.

Christian Born, Country Manager di BANDAI NAMCO Entertainment Italia ha aggiunto:

Cyberpunk 2077 è uno dei titoli più attesi del prossimo anno e sono sicuro che sarà anche uno dei più grandi successi per questo settore e per questo motivo abbiamo voluto non solo garantire il doppiaggio in italiano, ma anche che questo fosse in linea con l’altissima qualità del prodotto. I fan hanno subito mosso mari e monti per avere Luca Ward e noi siamo felici di aver potuto esaudire i loro desideri”.

Cyberpunk 2077” è un’avventura a mondo aperto ambientata a Night City, una megalopoli ossessionata dal potere, dalla moda e dalle modifiche cibernetiche. Vestirai i panni di V, un mercenario fuorilegge alla ricerca di un impianto unico in grado di conferire l’immortalità. Potrai personalizzare il cyberware, le abilità e lo stile di gioco del tuo personaggio, ed esplorare un’immensa città dove ogni scelta che farai plasmerà la storia e il mondo intorno a te.

GIOCA NEI PANNI DI UN MERCENARIO FUORILEGGE

Diventa un cyberpunk, un mercenario urbano dotato di potenziamenti cibernetici, e crea la tua leggenda sulle strade di Night City. Usa una varietà di armi modificabili, abilità di hacking e impianti potenzianti per diventare il miglior mercenario della città. Elimina sicari delle corporazioni, poliziotti, membri di gang nemiche e mercenari rivali per ottenere la reputazione necessaria ad accedere a lavori migliori. Spendi il denaro guadagnato con il duro lavoro per acquistare armi e cyberware, oppure divertiti comprando auto, moto e abiti trasgressivi.

VIVI NELLA CITTÀ DEL FUTURO

Entra nell’immenso mondo aperto di Night City, una megalopoli che definisce nuovi standard in termini di grafica, complessità e profondità. Esplora una città fuori dagli schemi, entra in zone di guerra controllate da bande criminali, commercia nella frenetica downtown e depreda i covi delle corporazioni. Stringi accordi con loschi fixer, celebrità pronte a tutto e intelligenze artificiali ribelli…Ognuno a caccia di successo nella spietata Night City.

Fai le tue scelte e osserva la storia cambiare in base alle tue azioni.

RUBA L’IMPIANTO CHE DONA LA VITA ETERNA

Accetta il lavoro più rischioso della tua vita e dai la caccia al prototipo di un impianto in grado di conferire l’immortalità. Spingiti oltre ogni limite per impossessarti dell’impianto più prezioso di Night City: un prototipo in grado di farti vivere per sempre. Affronta leader di corporazioni, trafficanti clandestini e le persone più temute di Night City, che farebbero qualsiasi cosa pur di impossessarsi del chip prototipo. Scegli come gestire questo enorme potere e diventa chi vuoi tu.

Vi ricordo che “Cyberpunk 2077” arriverà il 16 Aprile 2020 su Playstation 4, Xbox One e PC.

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PlayStation 5: il logo ufficiale della nuova console Sony

PLAYSTATION 5

Durante la conferenza CES 2020, la Sony ha mostrato il nuovo logo della PlayStation 5, inoltre ha illustrato brevemente qualche caratteristica tecnica della nuova console.

Il presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment: Jim Ryan, durante la conferenza ha dichiarato:

“Abbiamo annunciato diverse funzionalità chiave dell’hardware PlayStation 5, che è stato progettato con personalizzazioni che differenzieranno davvero la piattaforma, inclusa la tecnologia futuristica come l’ultra high SSD ad alta velocità, audio 3D, Blu-ray ultra HD e un nuovissimo controller con grilletti in grado di garantire un feedback tattile e adattivo. Con questa base, PlayStation 5 ispirerà gli sviluppatori a creare mondi espansivi con nuove esperienze di gioco che sono più coinvolgenti che mai nell’aspetto, nel suono e nelle sensazioni. La nostra promessa per la forte community di PlayStation da 100 milioni è quella di offrire i contenuti più grandi e migliori, ed offrire esperienze uniche ai giocatori con una velocità senza precedenti. C’è molto altro da condividere su PlayStation 5 nei prossimi mesi e non vediamo l’ora di rivelare maggiori dettagli, incluso il contenuto che mostrerà la piattaforma e il futuro dei giochi. La comunità è la base di come facciamo crescere la nostra azienda ed è per questo che il nostro marchio è così amato. È la promessa che il marchio PlayStation è stato costruito 25 anni fa e continueremo la nostra missione di portarlo ai giocatori di tutto il mondo”

Vi possiamo annunciare che la nuova console di casa Sony, la PlayStation 5, uscirà nell’Inverno 2020.

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Death Stranding – Recensione

HIDEO KOJIMA É TORNATO!

Dopo 3 anni di attese, aspettative e sogni, “Death Stranding” è finalmente realtà. L’ultima fatica di Hideo Kojima, il sommo maestro dal tocco magico, apre un nuovo capitolo della sua carriera. Un capitolo iniziato con la brusca rottura con Konami, con “Metal Gear” prima e il mai nato “P.T.” poi. Uno dei progetti più ambiziosi a cui il director giapponese abbia mai lavorato, il gioco della sua rinascita.

Possiamo dirvi che vivere “Death Stranding”, durante tutto il suo percorso, sia nella fase gestionale sia “post parto” è stata un’esperienza sfiancante, per cercare di capire cosa fosse o cosa non fosse in realtà “Death Stranding”. Un titolo osannato come game changer, una prova autoriale che sancisce in modo netto che produzioni tripla A e sperimentazione possono andare a braccetto, per creare qualcosa di realmente nuovo. “Death Stranding” è per Kojima la voglia di potersi esprimere senza freni, senza inibizioni, senza quel padrone che blocchi il suo estro creativo, proprio come in passato.

DEATH STRANDING

In un prossimo futuro il mondo come lo conosciamo è finito, cancellato dal Death Stranding, un evento catastrofico che ha spazzato via gran parte della vita dalla Terra, lasciando i sopravvissuti in balia delle Creature Arenate. Questi “CA” sono esseri invisibili generatosi dalle anime dei morti che non sono riuscite a raggiungere l’aldilà, e che vagano sulla Terra assetate di vita. L’assetto geopolitico è cambiato, e adesso regna una sorta di anarchia. Vivere all’esterno dei bunker e degli avamposti è impensabile, non solo a causa delle CA, ma anche della crono-pioggia, un effetto che ha accompagnato il Death Stranding e che qualsiasi cosa bagna ne causa l’invecchiamento precoce portandolo alla distruzione, o alla morte nel caso di un umano.

La comunicazione è diventata quindi essenziale, sebbene sia quasi impossibile farlo. Ed ecco che i corrieri sono diventati il nuovo barlume di speranza, eroi che affrontano qualsiasi insidia pur di portare a destinazione il loro carico. Sam Bridges è uno di loro. Un corriere. Un lupo solitario che ha il volto dell’attore Norman Reedus, una delle star della serie televisiva di “The Walking Dead” e neo pupillo di Kojima, dopo lo sfortunato caso di “P.T.

Sam però è speciale, ha dei poteri e come lui pochi altri. Grazie ai Dooms è in grado di percepire le CA, sentirne la vicinanza, senza tuttavia vederli completamente perché il suo dono non è così potente rispetto ad altri soggetti anch’essi dotati di Dooms. Ed è qua che entra in gioco il Bridge Baby, BB, l’inquietante neonato sottovetro che fin dall’annuncio è stato l’icona di “Death Stranding”, lui è in grado di connettere il suo utilizzatore con il mondo dei morti, così da percepire realmente le CA, ma vi ho detto che Sam è speciale. Non solo per i poteri dei Dooms, ma anche perché lui è un riemerso, ovvero una persona in grado di ritornare in vita se sconfitto da una CA, lasciando però dietro di sé gli effetti devastanti di questa rinascita, le voragini.

Sam è un corriere il cui unico scopo è quello di rispondere alle richieste d’aiuto delle persone, cercando di portare nelle loro vite un po’ di serenità anche se in maniera molto distaccata. Tutto però cambierà quando la morente Presidente degli Stati Uniti, sua madre, gli chiederà di occuparsi di una questione di vitale importanza: unirsi alla Bridges, un’organizzazione governativa, e far rinascere l’America. L’obiettivo è quello di riconnettere tra loro tramite la rete Chirale quello che resta delle città e dei piccoli gruppi abitati, dandogli la speranza di un futuro radioso, o per lo meno dignitoso.

Suo malgrado Sam dovrà accettare l’incarico e partire alla volta dell’America cercando così dar vita a questa rete interconnessa.

CONNECTING PEOPLE

Il nuovo titolo della Kojima Production parte mettendoci nei panni di Sam quindi nel vivo dell’avventura, e presentandoci fin da subito buona parte del cast che compone il gioco. Kojima è sia un abile scrittore che un abile narratore, e in pochi minuti, grazie alla potenza delle immagini riesce subito a gettare le basi del gioco, facendo percepire a chi impugna il controller il disagio della vita sulla Terra post Death Stranding.

Il cuore del gioco sono proprio i suoi personaggi, protagonisti di un’opera unica, solida, e messa in scena come non succedeva da tempo. Kojima si sbizzarrisce portando a video tutto il suo bagaglio culturale, e lo fa senza freni, con uno stile ormai riconoscibile ed utilizzando un suo codice ben decifrabile. Tra simbolismi e metafore, “Death Stranding” non si fa premura di inviare messaggi. Messaggi virtuali, ma ben diretti, verso la presidenza americana e la sua atroce politica sovranista, sull’importanza delle connessioni fra esseri umani e sul rapporto dell’uomo con l’ambiente. L’uomo è al centro di tutto, sempre.

Il linguaggio di Kojima è diretto, e colpisce al cuore dello spettatore. Con “Death Stranding” ci troviamo di fronte a qualcosa di veramente puro, che viene raccontato con una grazia che spetta solo ai grandi del cinema e che spesso fatichiamo a trovare in prodotti analoghi. La tendenza poi alla mescolanza di cinematograficità e videogioco in “Death Stranding” fa un ulteriore passo avanti grazie alla presenza di attori la cui bravura è disarmante per quanto alta. Norman Reedus è perfettamente calato nella parte; superlativo invece quello di Mads Mikkelsen, che ci regala forse una delle sue prove attoriali più riuscite: intenso e profondo. Non è concepibile rimanere impassibili, non provare una singola emozione di fronte a quello che si manifesta davanti ai nostri occhi. Ogni protagonista è un pezzo di un magnifico puzzle, e “Death Stranding” si preoccupa di parlarci di loro concedendogli un capitolo a testa, svelandoci così piano piano il destino che spetta ad ognuno di loro all’interno di questa intricata tela narrativa.

Sicuramente uno degli elementi di “Death Stranding” che ci ha catturato, è la sua coerenza narrativa, il suo saper raccontare una storia cercando di chiudere e dare risposta a tutti gli interrogativi aperti per quanto non sempre sia facile farlo; e nonostante all’inizio dell’avventura si venga travolti da una mole sconfinata di informazioni, tutto trova il proprio posto, con un’escalation emotiva di rara bellezza. Una volta messe le mani sul gioco, ci si accorge che proprio le prime ore sono le migliori, quelle nelle quali si respira un’atmosfera unica, quasi magica.

MAKE AMERICA CONNECTED AGAIN

Trovarsi a girovagare nelle sconfinate lande dell’America di “Death Stranding” è qualcosa alienante, dove il nostro sguardo si perde nella vastità desolante di un mondo privo di vita, se non fosse per la presenza delle CA e di qualche altra avversità. Il silenzio che ci pervade è quasi brutale, ed esaspera quella sensazione di solitudine che ci accompagnerà per tutta l’avventura, venendo improvvisamente interrotto di tanto in tanto dall’apparizione di traccia musicale, come se fosse saltata fuori da una delle playlist di Kojima, e che ci accompagnerà in maniera sicura verso la nostra meta. Poi la pioggia, solitamente fonte di vita, qua diventa il simbolo di una minaccia costante che consuma tutto e tutti senza riserve, trasformandosi in portatrice di morte. Una sirena d’allarme che anticipa la venuta delle CA, dalle quali dovremo stare bene alla larga.

Con la loro comparsa, infatti, l’atmosfera si incupisce, rendendo tutto così distante come se ci trovassimo isolati da tutto il resto. Il senso di abbandono e pericolo aumentano, e la costante minaccia delle CA cresce ad ogni nostro passo. L’essere disarmati ci costringe ad evitarle, a stargli lontani cercando di non essere colti da un loro sguardo, abbozzando in scena quelle meccaniche stealth che ricollegano malamente Kojima al suo passato. Queste prime ore sono forse una delle cose più belle che i videogiochi ci abbiano mai proposto in questi ultimi anni e riescono facilmente a fare breccia nei cuori dei videogiocatori. Il senso di angoscia che si prova ad esplorare il mondo, il modo di raccontarci una storia che già dalle sue basi profuma di capolavoro e un gameplay che sebbene abbozzato ha il suo fascino.

Poi c’è lei, l’America secondo Kojima, che ha il volto dei contorni islandesi, con le sue colline rocciose, le distese desertiche e le montagne innevate. Un luogo talmente affascinante ed incantato quanto inospitale, dove anche il minimo spostamento rende la vita a Sam estenuante. Uno scenario che vi fa sentire infinitamente piccoli, quasi impotenti, ma nonostante ciò ne sarete attratti e non potrete fare a meno di continuare ad esplorarla fino nel profondo.

Questo equilibrio però sembra in qualche modo rompersi quando superata la prima area di gioco, indicativamente verso il capitolo 3, ci dovremo spostare oltre continuando il nostro giro di consegne per connettere l’America. Se da un lato la storia continua in maniera quasi perfetta a raccontarsi al giocatore, dall’altro ci dobbiamo scontrare una serie di elementi di gameplay che non riescono a reggere la prova del tempo. Di base Sam deve rispondere alle richieste degli abitanti dell’America, viaggiando senza sosta da un posto all’altro cercando di consegnare il proprio pacco velocemente e possibilmente integro. Nelle prime ore con questa attività va di pari passo con il senso di scoperta, dell’esplorazione di questo mondo sconosciuto, della voglia di sapere cosa si cela in un determinato punto della mappa. Proprio il senso di esplorazione ci ha ricordato in più di un’occasione quello provato con “The Legend of Zelda: Breath of the Wild”, senza però avere lo stesso grado di gratificazione o che si venga premiati in qualche modo al di fuori di una delle missioni selezionabili.

La possibilità di andare dove si vuole qua viene limitata da uno sviluppo di trama più rigido, ma si apre alla fantasia del giocatore nel trovare il modo di superare i passaggi più ostici creando nuovi percorsi grazie ai pochi strumenti in nostro possesso, come corde e scale. Man mano che aiuteremo le persone, che la rete Chirale si espanderà, saremo ricompensati con nuovi strumenti che ci agevoleranno nella nostra missione, permettendoci ad esempio di costruire ponti e strutture, a patto di avere i giusti materiali. Nonostante questi upgrade siano necessari per la nostra sopravvivenza, semplificandoci di molto la vita, ad ogni aggiunta qualcosa si perde.

L’introduzione dei mezzi, prima semplici moto, per poi arrivare ai ben più durevoli autocarri, permette di spostare molti più carichi, soprattutto in sicurezza. Nel gameplay fanno la loro comparsa anche varie trovate che vanno a definire un titolo difficilmente collocabile in un genere specifico. Ad esempio Sam dovrà fare sempre i conti con il vigore, la stamina, che ne determina l’andamento e la stabilità, ed una volta consumata perderà l’equilibrio perdendo tutto il carico sulle proprie spalle, o la durabilità degli oggetti se esposti a sollecitazioni o alla crono-pioggia. L’avanzare del gioco proporrà varie soluzioni a queste “problematiche” che con il tempo passeranno quindi in secondo piano.

Lo stesso si può dire per le sezioni stealth contro le CA, si andranno a perdere man mano che Sam sbloccherà un vero proprio arsenale basato sull’uso del suo sangue, un reagente in grado di mettere fuori gioco le CA. Gli scontri però non riescono a trasmettere il giusto feeling, anche a causa di una IA non proprio brillante, ed è forse questo uno degli aspetti più ci ha deluso di “Death Stranding”, ovvero quello di perdere qualsiasi senso di sfida, quella sensazione di pericolo della quale invece è pregna la prima parte del gioco. La splendida messa in scena degli scontri, perfetti sul piano stilistico, passa in secondo piano quando capiremo le loro meccaniche, quando scopriremo il trucco che si cela dietro loro. Ad esempio se individuati dalle CA, queste attiveranno una pozza di catrame che ci inghiottirà se non ci dimeneremo dalla presa del nemico. In questo caso basterà uscire dall’area di pericolo ed eliminare in un solo colpo le CA immerse per far terminare la fase e nonostante questo avvenga circondati da altre CA, l’intelligenza artificiale è fin troppo banale e poco stimolata da reagire in maniera adeguata.

Lo stesso dicasi per le CA più imponenti, ipotizzando di venire catturati dalle prime durante l’agguato; anche in questo caso, sebbene qua il nostro nemico voglia farci la pelle, basterà uscire dall’area catramosa per terminare lo scontro. Durante l’avventura avremo a che fare anche con i Muli, ex corrieri diventati ora predoni, ma che come le CA non riescono a rappresentare un problema tangibile, né per Sam, né per noi stessi.

Difetti, piccoli scivoloni che da una personalità sempre attenta al dettaglio come Kojima lasciano a tratti interdetti e di dettagli il gioco ne è pieno, anche troppo, rendendo saturo il gameplay di orpelli talvolta relativamente utili al nostro fine e imparerete a scoprirli sulla vostra pelle, ora dopo ora, mentre vi addentrerete sempre più nel cuore dell’America.

IL TOCCO DI KOJIMA

Il vero “tocco di Kojima” lo troviamo nel Social Strand System, una modalità online integrata nell’avventura di Sam. Superato il primo nodo della rete, sarà possibile accedere a questo Social Strand System, un sistema che permette di interagire in maniera asincrona con altri giocatori. Un multiplayer che non prevede l’interazione diretta delle persone, ma una più passiva. La possibilità di lasciare “messaggi”, ma tramite strutture costruibili, come generatori, cassette della posta o addirittura bunker e veicoli. Così facendo, attivando il terminale della zona esplorata si renderanno visibili anche le strutture degli altri giocatori. Il tema della connessione quindi viene proposto ad un livello ancora più elevato, e il tutto visto in chiave social, con tanto di “like” per dimostrare la nostra gratitudine nel ricevere aiuto.

Sarà possibile stringere contratti con gli altri giocatori, così da congelare il loro contributo all’interno della loro partita, o ancora recuperare i carichi persi dagli altri consegnandoli al loro posto o passandoli ad un altro giocatore, in una sorta di staffetta. Il Social Strand System è forse l’elemento ludico più interessante di “Death Stranding”, che riesce ad introdurre qualcosa di realmente nuovo in questo ambito e del quale siamo convinti in molti d’ora in poi prenderanno spunto.

Ma se il mondo di gioco si “evolve” e si popola di strutture da utilizzare per semplificarci la vita, dall’altro lato abbiamo una disarmante semplificazione delle nostre partite, trovandoci sui percorsi da affrontare vari aiuti piazzati in maniera più o meno strategica. È vero che nessuna partita sarà identica ad un’altra, ma è proprio il fatto di sapere che troveremo una strada già battuta, specie dopo 30 o 40 ore di gioco, ci spingerà ad abusare degli aiuti ricevuti, magari rinunciando a spendere tempo e risorse nel crearne di nostri. Anche la “pisciata” di Sam pubblicizzata nelle scorse settimane altri non è che un buon specchietto per le allodole, e il modo per creare dei punti dove rigenerare la propria salute.

Il vero problema della mappa di gioco risiede nella sua immensità, nella quale si nota una vuotezza palpabile. Probabilmente tutto è dovuto ad un fattore di trama e giocoforza l’assenza di una qualsiasi altra attività al di fuori di quella della consegna dei pacchi è in qualche modo giustificata. Ma così facendo ogni attività fuori programma non viene premiato, scoraggiando così i giocatori a visitare il mondo di gioco e traducendo il tutto in una perdita di tempo prezioso.

Anche se la storia regge dall’inizio alla fine, riuscendo tutto sommato a mantenere un buon ritmo, nonostante i tempi più che dilatati fra un avanzamento e l’altro, il gioco trova sempre un modo per allungare il brodo, specie nelle parti finali. Ritrovarsi a quasi 50 ore a compiere l’ennesima consegna, con lo stesso modus operandi è forse l’elemento più destabilizzante di tutto “Death Stranding”. Alcune missioni sono interessanti, spesso continuano in più passaggi e la loro storia viene approfondita attraverso una serie di messaggi ed interviste, che contribuiscono a dare spessore alla narrativa del gioco. Però questo non basta a scrollarsi di dosso l’animo della fetch quest, della missione ripetuta dall’inizio alla fine senza il minimo spessore ludico. Anche le consegne differiscono marginalmente tra loro, e in linea generale rischia di pesare negativamente sul giocatore, finendo per risultare noioso nel lungo periodo.

Scivoloni a parte l’America si riserverà sempre una sorpresa, sia questa un paesaggio mozzafiato o l’incontro con uno dei suoi abitati, magari una delle tante guest star, gli amici di Kojima, che hanno deciso di supportare il designer giapponese con diversi camei all’interno del gioco. Anche la parte dei collezionabili presenti, sembra quasi un diario aperto di Kojima, nella quale riversa tutta la sua passione e il suo gusto, elencando quali sono state le fonti di ispirazione che l’hanno portato alla creazione di “Death Stranding”.

ESTETICA VISIONARIA

Death Stranding” è la concretizzazione della visione di Kojima che ha un aspetto incredibilmente bellissimo. A dare vita all’America di “Death Stranding” e a tutti i suoi protagonisti ci pensa il Decima Engine, un motore tanto versatile quanto potente che già aveva avuto modo di dare dimostrazione delle sue capacità tecniche in “Horizon: Zero Dawn”. Con questa sua creazione Kojima lo spreme come mai prima, regalandoci oggi una delle esperienze visive più emozionanti che il panorama videoludico abbia da offrire. La qualità grafica è perfetta, con una riproduzione ambientale che sfiora il fotorealismo in più di un’occasione. Il lavoro fatto va oltre la semplice modellazione poligonale, che ricalca scorci realmente esistenti e rivendica chiaramente, per l’ennesima volta, questa sua attitudine ai panorami islandesi riprodotti con una fedeltà straordinaria. Ogni singolo centimetro virtuale è caratterizzato in maniera riconoscibile, e dopo diverse ore inizierete a muovervi sulla mappa senza più bisogno di controllare il vostro percorso se non per pianificare il tragitto, spostandovi velocemente grazie ai punti di riferimento naturali. L’attenzione di Kojima per i dettagli sfiora il maniacale, ed ogni istante passato ad esplorare il mondo virtuale di “Death Stranding” ce lo fa notare insistentemente.

L’immedesimazione totale nel gioco è dovuta proprio alla sua componente grafica che non smette mai di stupirci e non lo fa nemmeno quando entrano in scena le CA, con una transizione video che accentua la loro venuta e la pericolosità della cosa, così come l’influenza che hanno sull’ambiente con il loro manifestarsi, che inghiottirà tutto in un mare di catrame, dal quale sembra sempre impossibile riemergere.

La qualità grafica poi compie un ulteriore balzo in avanti quando ci soffermiamo ad ammirare i volti dei protagonisti, riproduzioni a tratti migliori degli originali, con una fedeltà visiva che ha del disturbante. Dietro a “Death Stranding” c’è davvero tanta tecnologia e lo si percepisce dagli alti livelli toccati nel dare vita proprio ai personaggi. Oltre a Reedus e Mikkelsen, troviamo anche Lea Seydoux nella parte della misteriosa Fragile, pure lei un corriere dotata di poteri Dooms, e Margaret Qualley. Sa quasi di riscatto invece il ruolo di Troy Baker, per anni voce di alcuni dei personaggi più amati del panorama videoludico, qua di fronte alla telecamera virtuale, mettendoci letteralmente la faccia nell’interpretare Higgs, uno dei villain di “Death Stranding”. Ci sono poi le “comparsate” di Guillermo del Toro e Nicolas Winding Refn che nonostante il ruolo chiave che ricoprono i rispettivi personaggi, ne prestano solamente il volto, affidando la recitazione ad altri.

Recitazione che come potete immaginare tocca livelli altissimi di emotività, con il risultato di essere di una potenza inaudita e di catturarvi, facendovi dimenticare a tratti di trovarvi di fronte ad un videogioco piuttosto che un film, e proprio per la bravura degli attori coinvolti, sebbene sia presente un ottimo doppiaggio italiano, il mio consiglio è quello di selezionare senza starci a pensare troppo l’audio originale inglese, per un’esperienza quanto più fedele al pensiero di Kojima.

Prima di concludere vi ricordo che “Death Stranding” è disponibile già dall’8 Novembre scorso su Playstation 4 ed arriverà su Pc per l’anno prossimo.

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Half-Life Alyx: trailer ufficiale con data di uscita e prezzo

HALF-LIFE ALYX

HALF-LIFE ALYX ANNUNCIATO

La Valve ha annunciato “Half-Life Alyx”, il nuovo capitolo del franchise che sarà nuovamente sparatutto in prima persona, come gli altri capitoli della serie, ma questa volta uscirà per VR.

HALF-LIFE ALYX PREZZO E DATA D’USCITA

l titolo uscirà a Marzo 2020 sulle seguenti piattaforme Valve Index, HTC Vive, Oculus Rift (e Quest, ma con un PC connesso) e Windows Mixed Reality ed ha un costo di preordine di 49,99€ scontati al momento a 44,99€.

HALF-LIFE ALYX REQUISITI

Di seguito trovate anche i requisiti minimi di sistema:

  • OS: Windows 10
  • Processore: Core i5-7500 / Ryzen 5 1600
  • Memoria: 12 GB di RAM
  • Scheda video: GTX 1060 / RX 580 – 6GB VRAM

HALF-LIFE ALYX TRAILER

Per l’annuncio è stato inoltre postato il primo trailer in cui possiamo vedere già qualche scena di gameplay:

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Pokémon Spada e Pokémon Scudo: disponibili per Nintendo Switch

POKÉMON SPADA E POKÉMON SCUDO

Pokémon Spada” e “Pokémon Scudo, i nuovi videogiochi dell’iconica serie Pokémon, sono ora disponibili in esclusiva per console della famiglia Nintendo Switch™. Si tratta del primo RPG della serie principale Pokémon per le nuove console e prevede tante novità per i fan: una nuova regione da esplorare, nuovi Pokémon da scoprire e nuove modalità di gioco.

  • Una nuova regione da esplorare. Gli Allenatori potranno avventurarsi per la prima volta a Galar, una vasta regione con una gran varietà di paesaggi: da amene campagne a città modernissime, da fitte foreste a montagne scoscese e innevate.
  • Il Dynamax e il Gigamax. Grazie al fenomeno Dynamax, i Pokémon della regione di Galar possono assumere sembianze gigantesche durante la lotta. Quando i Pokémon assumono la forma Dynamax, anche il loro potere si espande! Catturarli (e batterli) diventa molto più difficile. In rarissimi casi, alcuni Pokémon possono addirittura gigamaxizzarsi. Quando assumono la forma Gigamax, i Pokémon non diventano solo più grandi, ma cambiano anche d’aspetto e sono in grado di utilizzare potenti mosse Gigamax che i Pokémon Dynamax non possono usare.
  • Attraversare le Terre Selvagge. Le Terre Selvagge sono vaste distese che si estendono fra le città della regione di Galar. In questi luoghi, gli Allenatori potranno trovare tantissimi Pokémon selvatici da affrontare e catturare. I tipi di Pokémon che si possono trovare nelle Terre Selvagge e le situazioni in cui è possibile lottare contro di essi possono persino cambiare in base alle condizioni atmosferiche all’interno del gioco.
  • L’unione fa la forza nei Raid Dynamax. Gli Allenatori in cerca di lotte Pokémon nelle Terre Selvagge potranno prendere parte a un nuovo tipo di lotta chiamato Raid Dynamax. Si tratta di spettacolari battaglie multigiocatore nelle quali un massimo di quattro giocatori si unisce per catturare un Pokémon Dynamax selvatico.
  • Tre nuovi Pokémon iniziali. Gli Allenatori faranno amicizia con uno dei tre Pokémon iniziali: Grookey, il Pokémon Scimpanzé di tipo Erba; Scorbunny, il Pokémon Coniglio di tipo Fuoco; e Sobble, il Pokémon Acquacertola di tipo Acqua.
  • Una miriade di nuovi Pokémon da scoprire. La regione di Galar ospita Pokémon dalle forme caratteristiche e uniche nel loro genere: da Wooloo, il Pokémon Pecora, la cui lana viene utilizzata per realizzare prodotti tipici di Galar, a Gossifleur, il Pokémon Fiorfronzolo, il cui polline ha proprietà terapeutiche, a tanti Pokémon fra i più amati delle altre regioni che appaiono qui nella loro forma di Galar.
  • Nuovi Pokémon leggendari. Nella regione di Galar vivono due misteriosi Pokémon leggendari: Zacian e Zamazenta. Zacian regge una spada nella sua bocca ed attacca con grazia, mentre Zamazenta, il cui corpo è coperto da uno scudo, respinge la maggior parte degli attacchi e piega gli avversari con le sue movenze imponenti.
  • Rilassarsi nel Pokécampeggio. Oltre alle lotte, esistono altri modi per allenare i Pokémon e rafforzare il legame di amicizia con loro. Gli Allenatori potranno piantare le tende praticamente ovunque e divertirsi insieme ai loro Pokémon, giocare con loro utilizzando diversi giocattoli, cucinare e gustare diversi tipi di curry (una prelibatezza della regione) e perfino fare visita ai campeggi degli altri giocatori.

Per festeggiare l’uscita dei giochi, a partire da oggi gli Allenatori potranno iscriversi alla prima Gara Online ufficiale di “Pokémon Spada” e “Pokémon Scudo”: “Galar: l’esordio!” Gli Allenatori potranno iscriversi a questa entusiasmante competizione dalle 01:00 di venerdì 15 Novembre alle 00:59 di giovedì 5 Dicembre. La Gara Online si svolgerà dalle 01:00 di venerdì 6 Dicembre alle 00:59 di domenica 8 Dicembre. Il formato sarà quello della Lotta in Singolo. Per giocare online sono necessari un account Nintendo e un’iscrizione a Nintendo Switch Online (venduta separatamente).

Per saperne di più su “Pokémon Spada” e “Pokémon Scudo”, visitate:

Pokemon.it/SpadaScudo

Scegli il tuo nuovo compagno di viaggio nella collezione Galar del GCC Pokémon

Gli Allenatori potranno esplorare la regione di Galar anche attraverso il Gioco di Carte Collezionabili Pokémon con la nuova collezione Galar, che include tre carte promozionali olografiche di Grookey, Scorbunny e Sobble. Inoltre, ogni confezione comprenderà la spilla metallizzata di uno di questi tre Pokémon, la carta gigante di uno dei Pokémon leggendari, Zacian o Zamazenta, nella nuovissima versione Pokémon-V e quattro buste di espansione del GCC Pokémon.

Per saperne di più sul GCC Pokémon, clicca qui.

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Hearthstone – La Discesa dei Draghi: scopriamo le prime 10 carte leggendarie rivelate

HEARTHSTONE – LA DISCESA DEI DRAGHI

La scorsa settimana, in occasione del BlizzCon 2019, è stata ufficialmente presentata la nuova espansione di “Hearthstone – La Discesa dei Draghi”, insieme alle prime carte che la comporranno.

In uscita ufficialmente il prossimo 10 Dicembre su PC e mobile, è disponibile con due pacchetti di pre-order, il primo da 49,00€ contenente 60 bustine, una carta leggendaria casuale dorata e il dorso esclusivo dell’espansione, il secondo da 79,00€ contenente 100 bustine, una leggendaria casuale dorata, il dorso esclusivo e la skin Eroe Guerriero Alamorte. Coloro che effettueranno il pre-order potranno accedere immediatamente alla nuova Modalità Battaglia ispirata ai celebri auto chess.

Le nuove carte, tra cui anche le 10 leggendarie, potranno sfruttare inedite meccaniche introdotte nel gioco, come Invocazione, con cui potenziare Galakrond e ottenere nuovi poteri eroe; le Missioni Secondarie, simili alle Missioni Leggendarie ma più facili da completare; la nuova meccanica Esploratori, dedicata alle classi Mago, Paladino, Druido e Cacciatore; il nuovo eroe di classe Galakrond, disponibili per le restanti cinque classi affiliate alla Legione del M.A.L.E.; il Soffio, ovvero magie disponibili solo se si hanno altri draghi in mano.

Passando alle prime 10 carte leggendarie rivelate finora, alcune di queste riprendono draghi che i frequentatori della “Locanda di Blizzard” conoscono fin troppo bene: stiamo parlando di Malygos, Ysera e Alamorte, da sempre presenti nel set classico del gioco in un’altra versione, ma anche di Nozdormu, rilasciato in un’altra forma ad aprile, nel set “L’Ascesa delle Ombre”. Una di queste leggendarie, Sathrovarr, al momento è già disponibile in gioco, regalata a tutti coloro che effettueranno l’accesso entro 90 giorni.

Qui di seguito vi lasciamo la raccolta delle 10 carte leggendarie rivelate finora della nuova espansione di “Hearthstone – La Discesa dei Draghi”:

Galakrond, l’Incubo | Hearthstone
Ysera, l’Inarrestabile | Hearthstone
Flagello dei Draghi | Hearthstone
Galakrond, l’Abietto | Hearthstone
Galakrond, l’Ineffabile | Hearthstone
Malygos, Aspetto Magico | Hearthstone
Alamorte, Aspetto Folle | Hearthstone
Alamorte, Aspetto Folle | Hearthstone
Alamorte, Aspetto Folle | Hearthstone
Sathrovarr | Hearthstone
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Death Stranding: arriva il promo di Rick and Morty

RICK AND MORTY PER “DEATH STRANDING”

La Adultswim ha condiviso online uno speciale spot televisivo per l’uscita di “Death Stranding”, che ovviamente vede protagonisti Rick and Morty.

Vi ricordo che l’attesa ormai è finita, perchè l’uscita di “Death Stranding”, in esclusiva su Playstation 4 è prevista per domani 8 Novembre 2019.

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Super Smash Bros. Ultimate: dalla serie di Fatal Fury si unisce Terry Bogard

TERRY BOGARD SCENDE IN CAMPO

Per la prima volta in assoluto, il lupo leggendario Terry Bogard della serie “Fatal Fury” si unisce come personaggio giocabile ai combattimenti di “Super Smash Bros. Ultimate” per le console della famiglia Nintendo Switch. In un nuovo video, Masahiro Sakurai, il director di “Super Smash Bros. Ultimate”, ha presentato le novità in arrivo: ci ha mostrato Terry Bogard in azione, ha rivelato lo stadio di King of Fighters e le 50 tracce musicali provenienti da alcuni titoli SNK. Tutti questi contenuti saranno disponibili per i giocatori che hanno il Fighters Pass di “Super Smash Bros. Ultimate” o che acquistano il Set sfidante 4, separatamente.

L’aggiunta di Terry Bogard alla gamma di personaggi del gioco, renderà ancora più infuocate ed entusiasmanti le battaglie di “Super Smash Bros. Ultimate”. Le travolgenti lotte di Terry ci fanno compagnia da più di 30 anni con oltre 80 giochi pubblicati, tra cui il primo grande successo, il leggendario arcade di SNK Fatal Fury: King of Fighters” apparso nel 1991. Con il suo caratteristico berretto da baseball e il suo sorriso spavaldo, Terry è diventato un pilastro della community di fan dei picchiaduro e una mascotte per SNK. I giocatori interessati alla storia di Terry Bogard possono acquistare numerosi titoli classici con lui come protagonista, nel Nintendo eShop su Nintendo Switch, tra cui: “ACA Neo Geo Real Bout Fatal Fury Special”, “ACA Neo Geo The King of Fighters ’95” e “ACA Neo Geo The King of Fighters ’98”.

Come omaggio alle sue radici Neo Geo, le mosse di Terry Bogard sono un compromesso fra il gameplay tipico dei picchiaduro arcade classici e lo stile di gioco caratteristico di Super Smash Bros. Ultimate”. Questa originale commistione di stili rende le battaglie di Terry diverse da quelle di qualsiasi altro personaggio del gioco e dà ai videogiocatori l’opportunità di esprimere la propria abilità in modo creativo e originale. L’aggiunta di Terry porta con sé anche un nuovo scenario, lo stadio di King of Fighters, e i brani musicali di alcuni titoli SNK. Oltre a Terry Bogard e al Set sfidante 4, sarà disponibile anche un aggiornamento gratuito di “Super Smash Bros. Ultimate” che, fra le altre cose, comprende miglioramenti delle stanze Smash.

Con l’acquisto del Fighters Pass, i giocatori di “Super Smash Bros. Ultimate” potranno accedere a cinque Set sfidante. Ogni set include un nuovo personaggio giocabile, uno scenario e brani musicali. Il Fighters Pass comprende anche un altro personaggio non ancora rivelato che verrà reso disponibile per il download in futuro.

Se avete bisogno di maggiori informazioni su “Super Smash Bros. Ultimate”, potete visitare il sito SmashBros.

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Hearthstone – La Discesa dei Draghi: i giocatori solcheranno i cieli

HEARTHSTONE: LA DISCESA DEI DRAGHI

Pre-acquista i pacchetti contenenti buste de “La Discesa dei Draghi” e sblocca una carta leggendaria dorata, l’eroe guerriero Alamorte e delle funzioni aggiuntive nella battaglia di Hearthstone, una nuova modalità da otto giocatori.

Blizzard Entertainment ha annunciato “La Discesa dei Draghi™”, la nuova espansione da 135 carte dell’acclamato gioco di carte digitale free-to-play “Hearthstone®”. Disponibile a partire dal 10 Dicembre, l’epica conclusione della prima storia lunga un anno di “Hearthstone” fornirà ai giocatori un’immensa potenza di fuoco draconica e l’abilità di trasformarsi in Galakrond, il più potente drago della storia di Warcraft.

L’Anno del Drago è cominciato con “L’Ascesa delle Ombre™”, dove i giocatori hanno conosciuto la Legione del M.A.L.E., una malvagia organizzazione capitanata dal famigerato arci-cattivo Rafaam. In “Salvatori di Uldum™”, i cattivi hanno minacciato di scatenare delle piaghe che avrebbero posto fine al mondo, ma i giocatori si sono uniti alla Lega degli Esploratori per risolvere la situazione. Ora, ne “La Discesa dei Draghi”, le forze del bene e del male giungeranno alla resa dei conti con l’aiuto dei draghi, tanti, tanti draghi. 

La Legione del M.A.L.E. vuole far calare la distruzione su Azeroth resuscitando Galakrond, il progenitore di tutti i draghi, giocabile in diverse forme all’interno di Hearthstone attraverso cinque nuove carte Eroe. Disponibile per le cinque classi del “M.A.L.E.” (Sacerdote, Ladro, Sciamano, Stregone e Guerriero), Galakrond assume una forma diversa in base alla relativa classe, e ognuna delle forme ha un Grido di Battaglia e un Potere Eroe unici

I servitori cultisti e le Magie con la nuova abilità Invocazione attivano l’effetto del Potere Eroe di Galakrond. Invocando più volte Galakrond, questo verrà potenziato raggiungendo due forme più potenti, la più forte delle quali è chiamata Galakrond, l’Oblio. Essa ha un Grido di Battaglia quattro volte più forte di quello base e fornisce un potente artiglio con cui attaccare. I giocatori di Hearthstone potranno accedere al gioco quando “La Discesa dei Draghi” sarà pubblicata e ottenere tutte e cinque le carte Eroe di Galakrond gratis.

Gli eroici Druidi, Cacciatori, Maghi e Paladini possono nascondersi di fronte al terribile potere di Galakrond o decidere di affrontare coraggiosamente la propria rovina completando le nuove Missioni Secondarie, che forniscono una discreta varietà di obiettivi e ricompense accessibili già nelle prime fasi di gioco. 

J. Allen Brack, presidente di Blizzard Entertainment, ha affermato:

Ci piace molto esplorare nuove idee in Hearthstone, che si tratti di narrare una storia lunga un anno o introdurre nuovi modi di giocare. ‘La Discesa dei Draghi’ incarna questi valori e crediamo che i giocatori si divertiranno molto con tutte le nuove carte e le meccaniche di gioco che introdurremo con questa espansione”.

Fino alla data di pubblicazione, i giocatori possono pre-acquistare due pacchetti contenenti buste di carte de “La Discesa dei Draghi”: il pacchetto da 60 buste, che include una carta Leggendaria Dorata specifica de “La Discesa dei Draghi” e il dorso Devastazione, oppure il Mega Pacchetto da 100 buste, che contiene gli stessi bonus e il nuovo eroe Guerriero giocabile Alamorte. Questi pacchetti sono disponibili al costo di 49,99 € e 79,99 €, rispettivamente, e ognuno di essi può essere acquistato una sola volta per account.

Preparati a entrare in Battaglia:

Alla BlizzCon® 2019, Blizzard ha rivelato la “Battaglia di Hearthstone”, un modo completamente nuovo di giocare. La Battaglia di Hearthstone è un travolgente combattimento automatico tra otto giocatori con 24 Boss unici disponibili, nel quale i giocatori devono reclutare servitori, posizionarli strategicamente e vederli combattere per la vittoria. 

Questa modalità di gioco gratuita è stata progettata come un’esperienza a sé stante basata su Hearthstone, ma senza la necessità di avere una collezione di carte per potervi giocare. La Battaglia di Hearthstone sarà disponibile per tutti una volta che si entrerà nella fase di open beta martedì 12 Novembre. Un periodo di accesso anticipato sarà disponibile dal 5 all’11 Novembre per tutti coloro che hanno partecipato alla BlizzCon, acquistato il biglietto virtuale BlizzCon o pre-acquistato uno dei pacchetti de “La Discesa dei Draghi”. 

A partire dall’uscita de “La Discesa dei Draghi”, tutti i giocatori otterranno l’accesso gratuito alla Battaglia di Hearthstone. I giocatori di Hearthstone potranno anche sbloccare funzioni aggiuntive, non essenziali per giocare, quando otterranno buste di carte dell’espansione più recente (a partire da “La Discesa dei Draghi”). I metodi per ottenerle includono le buste gratis, quelle acquisite con oro di gioco e quelle con denaro reale. Al raggiungimento di 10 buste, i giocatori sbloccheranno il tracciamento globale delle statistiche per la Battaglia di Hearthstone (la cui pubblicazione è prevista in seguito alla fase di beta test); a 20 sarà possibile scegliere fra tre diversi Boss invece di due all’inizio di ogni match; a 30, invece, i giocatori sbloccheranno la possibilità di provocare o comunicare con il proprio avversario usando un sistema di emote grafiche. 

Ottieni gratis tutte e cinque le versioni di Galakrond, il più potente drago della storie di Warcraft, con la pubblicazione della nuova espansione del gioco di carte digitale free-to-play di Blizzard Entertainment, il 10 Dicembre.

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World of Warcraft – Shadowlands: pronti ad entrare nel regno dei morti

WORLD OF WARCRAFT: SHADOWLANDS

Sylvanas Ventolesto, ex Capoguerra dell’Orda, ha squarciato il velo tra Azeroth e il regno dei morti, e con questo gesto ha messo in moto una serie di eventi che minacciano di distruggere l’equilibrio cosmico tra la vita e la morte. Blizzard Entertainment quest’oggi ha presentato “World of Warcraft®: Shadowlands”, la nuova espansione dell’acclamato gioco di ruolo multigiocatore online, nella quale gli eroi di Azeroth si troveranno di fronte alle meraviglie e gli orrori della vita ultraterrena affrontando le conseguenze delle azioni di Sylvanas.

Una volta messo piede nel regno dei morti, i giocatori di World of Warcraft che entreranno nelle leggendarie Terretetre si imbatteranno in una situazione caotica. Normalmente, le anime defunte giungerebbero in un regno più appropriato alla vita che hanno condotto, ma ora tutte le anime vengono inviate nella Fauce, dove i più malvagi sono costretti a subire un eterno tormento. Desiderosi di ristabilire il ciclo corretto e scoprire cosa sta tramando Sylvanas, i personaggi stringeranno dei legami con le Congreghe che regnano sui diversi piani delle Terretetre:

  • I risoluti Kyrian del Bastione, obbligati dal dovere e dalla disciplina a salvaguardare le anime del regno dei morti durante il passaggio alle Terretetre.
  • I misteriosi Silfi della Notte di Selvarden, che difendono ferocemente gli spiriti della natura da coloro voglio privarli della loro rinascita.
  • Gli astuti Venthyr di Revendreth, che si cibano delle anime più orgogliose ed egoiste in un regno gotico di opulenza e tormento.
  • I bellicosi Necrosignori di Maldraxxus, che forgiano le armate di non morti che combattono tra le prime linee a difesa delle Terretetre e onorano coloro che cercano potere e gloria in battaglia.

Nei loro viaggi nelle Terretetre, i personaggi dovranno anche affrontare faccia a faccia alcune delle leggende ormai defunte dell’universo di Warcraft®, come Uther l’Araldo della Luce, che cerca di resistere alle forze oscure che vogliono trasformarlo in un’icona del castigo, e Kael’thas, che vuole ottenere vendetta contro un nemico del passato mentre si trova prigioniero a Revendreth per i crimini commessi nella sua vita terrena.

J. Allen Brack, presidente di Blizzard Entertainment, ha affermato:

Shadowlands ci porterà in un posto in cui non avremmo mai sognato di andare nell’universo di Warcraft e questo è davvero entusiasmante. Non vediamo l’ora di esplorare l’aldilà, incontrare nuovamente vecchi amici defunti e forgiare un nuovo ed epico capitolo della saga di Warcraft con i nostri giocatori”.

Funzioni di “World of Warcraft: Shadowlands”

Diverse nuove funzioni e attività attendono i giocatori in “World of Warcraft: Shadowlands”; quando metteranno piede in questo regno, i giocatori avranno accesso a diverse novità:

  • Esplora il regno dei morti: per la prima volta in assoluto in “World of Warcraft”, i giocatori entreranno nelle Terretetre e potranno ammirare le meraviglie e gli orrori della vita ultraterrena in cinque nuove zone: le rigogliose terre del Bastione, i campi di battaglia sfregiati di Maldraxxus, l’eterno crepuscolo di Selvarden, gli sfarzosi torrioni di Revendreth e la terribile Fauce.
  • Sfrutta il potere di una Congrega: i giocatori saranno chiamati a forgiare dei legami con una delle Congreghe che regnano nelle nuove zone delle Terretetre, partecipando a una campagna della Congrega completa. Progredendo di livello, i personaggi otterranno nuove abilità in base alla loro scelta, incluse abilità specifiche di classe per ogni Congrega, e creeranno Vincoli dell’Anima con alcuni membri della Congrega, che forniranno accesso ad abilità e bonus particolari per il personaggio.
  • Scala la Torre dei Dannati: al centro della Fauce giace Torreterna, la Torre dei Dannati, una prigione maledetta dell’aldilà dove vengono imprigionate le anime più malvagie dell’universo. In questa torre altamente rigiocabile e ispirata a giochi roguelike, gli eroi dovranno esplorare le sale in continuo cambiamento e dare battaglia ai servitori del Carceriere, il famigerato sovrano della Torreterna. Coloro che saranno così coraggiosi da affrontare le sue prove potranno ottenere tesori leggendari e liberare gli eroici spiriti che sono stati intrappolati ingiustamente in questo luogo.
  • Ogni livello è importante: Shadowlands introdurrà un nuovo sistema di progressione dei livelli, volto a fornire un senso di avanzamento più marcato a ogni nuovo livello raggiunto. I personaggi attualmente al livello massimo inizieranno Shadowlands al livello 50 e potranno raggiungere il nuovo livello massimo di 60.
  • Una nuova armata di morti: per contrastare l’assalto di Sylvanas alla Corona di Ghiaccio, Bolvar Domadraghi, ex Paladino che ha assunto il ruolo di Re dei Lich per tenere a bada il Flagello, ha resuscitato eroi da ogni parte di Azeroth per rinforzare i ranghi dei Cavalieri della Morte ad Acherus. Con Shadowlands, i Pandaren e tutte le Razze Alleate potranno diventare Cavalieri della Morte.
  • Opzioni di personalizzazione del personaggio aumentate: i giocatori godranno di diverse nuove opzioni per cambiare l’aspetto di tutte le razze, sia durante la creazione di nuovi personaggi di World of Warcraft, sia modificando i personaggi esistenti presso il barbiere presente in gioco.

Opzioni di pre-acquisto:

World of Warcraft: Shadowlands” è disponibile per il preacquisto digitale nel negozio Blizzard a partire da oggi con tre diverse opzioni, create per venire incontro alle preferenze dei giocatori. La Base Edition di “Shadowlands” è disponibile al prezzo di 39,99 € e offre un’esperienza più essenziale rispetto alle precedenti espansioni. L’Heroic Edition (54,99 €) include l’espansione, un potenziamento istantaneo al livello 120 e la cavalcatura Dragone Eterno Stregato, che fornisce accesso a una serie di missioni con la quale i giocatori possono ottenere il set di trasmogrificazione Paramenti del Viandante Eterno. L’Epic Edition (74,99 €) include la mascotte Dragoserpe dell’Anima, l’effetto estetico dell’arma Illusione: Brivido Fantasma, la Pietra del Ritorno del Viandante Eterno, dotata di un effetto grafico unico, e 30 giorni di tempo di gioco, in aggiunta a tutti i contenuti dell’Heroic Edition.

Tutti i bonus delle edizioni Heroic ed Epic vengono sbloccati immediatamente con il pre-acquisto. Inoltre, il pre-acquisto di un’edizione qualsiasi di “World of Warcraft: Shadowlands” sbloccherà la possibilità di creare Cavalieri della Morte con Pandaren e Razze Alleate nei prossimi mesi, quando verrà pubblicato l’aggiornamento ai contenuti Visioni di N’zoth per l’espansione attuale, Battle for Azeroth™.

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Cyberpunk 2077: Luca Ward sarà ufficialmente la voce di Johnny Silverhand

LUCA WARD PER “CYBERPUNK 2077”

BANDAI NAMCO Entertainment Italia e CD PROJEKT RED hanno annunciato che sarà Luca Ward a prestare la propria voce e l’eccezionale talento a Johnny Silverhand, il personaggio di “Cyberpunk 2077”, già diventato un’incredibile icona pop e interpretato nel gioco da Keanu Reeves.

Luca Ward, attore e doppiatore di livello mondiale, conosciuto per aver dato la propria voce ad attori quali Russell Crowe, Samuel L. Jackson, Pierce Brosnan (giusto per citarne qualcuno dei più famosi), e lo stesso Keanu Reeves, sin dal 1994, ci guida anche in questo video dietro le quinte in cui ci racconta i segreti del suo mestiere, le sue passioni e come si è evoluto il doppiaggio nel mondo dei videogiochi in questi ultimi venti anni.

Qui di seguito vi lasciamo il collegamento al link per vedere  la video-intervista esclusiva a Luca Ward rilasciata sulla pagina Facebook di “Cyberpunk 2077”.

Luca Ward ha dichiarato:

L’entusiasmo e il calore dei fan quando è stato annunciato Keanu Reeves in ‘Cyberpunk 2077’ mi hanno davvero esaltato. Per me, che sono la sua voce italiana da oltre 25 anni, è un grande onore poter accogliere – grazie alla sua interpretazione e alla mia voce – i suoi tanti fan anche in questo universo videoludico. Sono sicuro che tutti quelli che prenderanno parte a questo viaggio, non se ne pentiranno”.

Christian Born, Country Manager di BANDAI NAMCO Entertainment Italia ha aggiunto:

Cyberpunk 2077 è uno dei titoli più attesi del prossimo anno e sono sicuro che sarà anche uno dei più grandi successi per questo settore e per questo motivo abbiamo voluto non solo garantire il doppiaggio in italiano, ma anche che questo fosse in linea con l’altissima qualità del prodotto. I fan hanno subito mosso mari e monti per avere Luca Ward e noi siamo felici di aver potuto esaudire i loro desideri”.

Cyberpunk 2077” è un’avventura a mondo aperto ambientata a Night City, una megalopoli ossessionata dal potere, dalla moda e dalle modifiche cibernetiche. Vestirai i panni di V, un mercenario fuorilegge alla ricerca di un impianto unico in grado di conferire l’immortalità. Potrai personalizzare il cyberware, le abilità e lo stile di gioco del tuo personaggio, ed esplorare un’immensa città dove ogni scelta che farai plasmerà la storia e il mondo intorno a te.

GIOCA NEI PANNI DI UN MERCENARIO FUORILEGGE

Diventa un cyberpunk, un mercenario urbano dotato di potenziamenti cibernetici, e crea la tua leggenda sulle strade di Night City. Usa una varietà di armi modificabili, abilità di hacking e impianti potenzianti per diventare il miglior mercenario della città. Elimina sicari delle corporazioni, poliziotti, membri di gang nemiche e mercenari rivali per ottenere la reputazione necessaria ad accedere a lavori migliori. Spendi il denaro guadagnato con il duro lavoro per acquistare armi e cyberware, oppure divertiti comprando auto, moto e abiti trasgressivi.

VIVI NELLA CITTÀ DEL FUTURO

Entra nell’immenso mondo aperto di Night City, una megalopoli che definisce nuovi standard in termini di grafica, complessità e profondità. Esplora una città fuori dagli schemi, entra in zone di guerra controllate da bande criminali, commercia nella frenetica downtown e depreda i covi delle corporazioni. Stringi accordi con loschi fixer, celebrità pronte a tutto e intelligenze artificiali ribelli…Ognuno a caccia di successo nella spietata Night City.

Fai le tue scelte e osserva la storia cambiare in base alle tue azioni.

RUBA L’IMPIANTO CHE DONA LA VITA ETERNA

Accetta il lavoro più rischioso della tua vita e dai la caccia al prototipo di un impianto in grado di conferire l’immortalità. Spingiti oltre ogni limite per impossessarti dell’impianto più prezioso di Night City: un prototipo in grado di farti vivere per sempre. Affronta leader di corporazioni, trafficanti clandestini e le persone più temute di Night City, che farebbero qualsiasi cosa pur di impossessarsi del chip prototipo. Scegli come gestire questo enorme potere e diventa chi vuoi tu.

Vi ricordo che “Cyberpunk 2077” arriverà il 16 Aprile 2020 su Playstation 4, Xbox One e PC.

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