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Che Cyberpunk 2077 sia il gioco più chiacchierato dell’E3 2019 non c’è dubbio. Dalla presentazione del nuovo trailer, con annessa data d’uscita fissata per la primavera 2019, all’ingresso sul palco della presentazione di Keanu Reeves, l’atteso titolo di CD Projekt RED è sulla bocca di tutti, nel bene e nel male.

Proprio come è successo qualche giorno fa, quando alcuni screen del gioco sono stati diffusi per pubblicizzare le funzionalità della tecnologia ray tracing, ritenuti da alcuni offensivi per la comunità transgender per la sessualizzazione del personaggio ritratto nelle immagini.

Come si evince dalle parole di Mateusz Tomaszkiewicz, il quest director di Cyberpunk 2077, tutto il team sa quanto questi siano temi delicati e sensibili, e hanno prestato molta attenzione a quanto sessualità e identità di genere impattassero nel gioco.

Una delle cose a cui stanno lavorando, e che troveremo nel gioco finale, è la possibilità di offrire ai giocatori quanti più strumenti possibili per la creazione e personalizzazione dei propri personaggi.

Per esempio, ha continuato Tomaszkiewicz, dopo aver scelto le fattezze del corpo del personaggio sarà possibile attribuirgli dei tratti fisici per creare volti che potranno essere assegnati successivamente sia al sesso maschile che femminile.

Marcin Iwinski, CEO di CD Projekt RED, ha aggiunto che la forma finale dell’editor sarà completamente gender fluid, e sarà possibile scegliere pure il tipo di voce da utilizzare indipendentemente dal resto.

Insomma, massima apertura per tutti i giocatori che decideranno di avventurarsi nel “variopinto” mondo di Cyberpunk 2077.

CYBERPUNK 2077 USCIRÀ SU PLAYSTATION 4, XBOX ONE E PC DAL PROSSIMO 16 APRILE.

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Scritto da Leggi altri articoli

Federico Negro

Eclettico NERD, appassionato di videogiochi, fumetti, cinema e il mondo del cosplay.

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