Posso andare in pensione con pochi anni di contributi? Le ‘scorciatoie’ possibili

Sono in tanti a chiederselo: posso andare in pensione anche con pochi anni di contributi? Ecco quali sono tutte le ‘scorciatoie’ possibili.

Al giorno d’oggi quello della pensione è un tema senza dubbi scottante su cui nemmeno Governo, partiti e sindacati spesso riescono a trovare un punto d’incontro.

Pensione Nerdyland

Attualmente per poter lasciare il mondo del lavoro è necessario raggiungere i 67 anni di età o i 20 anni di contributi versati. Tuttavia, alla cosiddetta pensione di vecchiaia esistono varie opzioni alternative che permettono di andare in pensione con qualche anno di anticipo. Tra queste vi sono ad esempio la pensione anticipata ordinaria, l’Ape sociale, Opzione donna Quota 102 e Quota 41. Ad ogni modo, si tratta di misure che richiedono un’anzianità contributiva piuttosto alta. Che cosa fare, invece, qualora si abbiano pochi anni di contributi? Ecco quali sono tutte le ‘scorciatoie’ possibili.

Posso andare in pensione con pochi anni di contributi?

Come abbiamo anticipato fin dall’inizio del nostro articolo, in Italia per andare in pensione occorre raggiungere i 67 anni di età oppure aver maturato almeno 20 anni di contributi. Al di là, infatti, delle varie deroghe, sono questi i requisiti per lasciare il mondo del lavoro con la cosiddetta pensione di vecchiaia. Ad ogni modo, se non sei in possesso di una simile anzianità contributiva è comunque possibile andare in pensione ricorrendo ad alcune ‘scorciatoie’. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Le ‘scorciatoie’ possibili

Chi non ha maturato nel corso della propria carriera almeno 20 anni di contributi, può comunque lasciare il lavoro e ricevere una pensione minima versando i contributi volontari purché si sia in possesso di almeno 5 anni di contributi oppure almeno 3 anni sui 5 che precedono la richiesta di pensione. Anche chi non ha versato i contributi, tuttavia, può aspirare al trattamento minimo. L’importante è avere una residenza stabile e continuativa in Italia da almeno 10 anni, 67 anni di età e un reddito non superiore ai 6.085,43 euro l’anno. Il doppio per le persone sposate. Inoltre, con gli stessi requisiti è possibile accedere anche alla pensione casalinghe. Se, invece, si hanno:

Pensionato Nerdyland
  • 15 anni di contributi e 67 anni di età si può andare in pensione purché i contributi siano stati versati entro il 31 dicembre 1992;
  • 13 anni di contributi per chi decide di versare i contributi volontari mancanti per raggiungere il requisito contributivo dei 20 anni;
  • 10 anni di contributi in caso di disabilità. In questa circostanza è inoltre necessario avere 51 anni per le donne, 56 per gli uomini lavoratori dipendenti e donne autonome e 61 anni per gli uomini lavoratori autonomi;
  • 5 anni di contributi se si è iscritti alla gestione separata Inps e si è iniziato a versare la contribuzione dal 1996.

Insomma, se anche tu hai pochi anni di contributi adesso sai quali sono le strade possibili da percorrere per lasciare comunque il mondo del lavoro.