Il cinema più assurdo del mondo | Fan senza parole

Nel mondo, l’arte cinematografica viene espressa nei modi più diversi e disparati. Questo cinema vi lascerà a bocca aperta

Oggi siamo abituati ad avere un’enorme scelta di cinema. Nelle grandi città, infatti, le maggiori compagnie si fanno concorrenza spietata, scegliendo dei giorni in cui fare sconti speciali e provando ad offrire sempre il servizio più innovativo e irrinunciabile.

Il cinema più assurdo
cinema (www.curiosauro.it)

Un tempo, però, non c’era tutto questo ventaglio di opportunità. Il cinema era uno e uno solo e bisognava farselo andar bene. Lo stesso valeva per le poltrone, che oggi possono essere talmente comode da favorire dormite rilassate e profonde. Di legno e scomode, quelle erano e quelle dovevano andare bene.

Nel mondo, però, c’è un cinema che vi lascerà in assoluto a bocca aperta. È davvero particolare e le immagini sconvolgono: ecco dove si trova.

Il cinema nel deserto, in Egitto

Nel deserto del Sinai, in Egitto, un tempo sorgeva un cinema segreto ed abbandonato. A scoprirlo fu un fotografo estone, Kaupo Kikkas, secondo il quale il cinema può risalire agli anni duemila. A costruirlo sembra sia stato un uomo francese dal nome Dynn Eadel. Il ragazzo, capitato in queste zone sperdute e desertiche, credette che lì c’era qualcosa che mancava e di cui in assoluto non si poteva fare a meno: un cinema.

Cinema nel deserto in Egitto
cinema nel deserto (www.curiosauro.it)

Quando tornò a Parigi, il francese iniziò quindi a parlarne con gli investitori, attirati dalla location esclusiva, non lontana da Sharm El Sheikh, nota meta turistica. Ad oggi suona incredibile, ma il progetto venne realizzato: pittoresche poltrone in legno e un vecchio proiettore crearono quindi il cinema nel deserto, chiamato “La Tête dans Les Etoiles“, cioè la testa tra le stelle.

I locali, però, non apprezzarono questa costruzione e ne boicottarono l’apertura, sabotando il generatore elettrico durante l’inaugurazione. Il cinema, quindi, non aprì e non trasmise un film né quella sera né mai: abbandonato poco dopo, divenne un surreale spettacolo spettrale. Ad oggi, se mai qualcuno si addentrasse nel deserto per cercarlo, ne troverebbe solo le rovine: chi l’ha visto, infatti, parla di poltrone fatte a pezzi e rovinate.

Il fotografo estone Kaupo Kikkas ha visitato il luogo nel 2013, postando alcuni scatti molto suggestivi della zona. Il cinema si presenta infatti come dormiente, senza vita: se desiderate vedere questa opera vi conviene sbrigarvi, poiché il deserto e il tempo cancelleranno in fretta le poche tracce rimaste del sogno di Dynn Eadel, che desiderava creare un centro di aggregazione culturale nel bel mezzo del deserto egiziano.